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Solidarietà

Coronavirus, dirigenti Rina offrono ai dipendenti 850 giorni delle proprie ferie

L’azienda integra il contributo dei dirigenti mettendo a disposizione l’equivalente di ulteriori 1300 giorni

Genova. Un gesto di solidarietà per mitigare i possibili effetti dell’emergenza sull’azienda che sta reagendo con un forte senso di responsabilità e continuità operativa.

Sono oltre 850 le giornate di ferie che i dirigenti del RINA hanno messo a disposizione dei colleghi a sostegno dei redditi che potrebbero essere impattati dal ricorso agli ammortizzatori sociali previsti a causa dell’emergenza COVID 19.

L’accordo firmato in questi giorni tra la Rappresentanza Sindacale dei Dirigenti del RINA e l’azienda mostra l’impegno personale della classe dirigente, al quale si aggiunge l’intervento che la società ha deciso di fare contribuendo con un valore pari a ulteriori 1300 giornate. Verrà così costituito un “fondo di solidarietà” da impiegare nel prossimo futuro per le iniziative a supporto del reddito del personale non dirigente.

In armonia con quanto deciso dai dirigenti, Ugo Salerno, Amministratore Delegato del RINA rinuncerà al 50% del suo compenso per nove settimane, il periodo massimo previsto per questo tipo di Cassa Integrazione.

La società, quindi, grazie all’accordo stipulato con la Rappresentanza Sindacale dei Dirigenti RINA, corrisponderà ai dipendenti in Cassa integrazione, in aggiunta agli importi riconosciuti dall’INPS, una somma aggiuntiva per garantire un ulteriore sostegno al reddito.

Per fare fronte alla situazione di emergenza dovuta alla diffusione dell’epidemia COVID-19, la società ha immediatamente organizzato la propria attività con l’utilizzo esteso dello smartworking, strumento ormai da tempo consolidato in azienda, tutelando da un lato, la salute dei propri dipendenti e allo stesso tempo garantendo la piena operatività in tutti i settori.

Inoltre, dal 22 gennaio scorso il RINA ha costituito una task force dedicata alla gestione dell’emergenza “Coronavirus”, a partire dagli aspetti sanitari.

Queste misure, unite al senso di responsabilità dei circa 4000 dipendenti, hanno consentito di registrare finora un numero esiguo di casi positivi al COVID-19 (inferiore a dieci) e nessun decesso.

Tuttavia, l’impatto dell’emergenza sull’intero sistema economico e di conseguenza sull’attività aziendale ha reso necessario avviare la domanda per poter fare ricorso agli ammortizzatori sociali e beneficiare della possibilità concessa dal Governo di accedere alla Cassa Integrazione Guadagni Ordinaria per COVID-19.

Nell’ambito delle iniziative a tutela delle risorse e della piena operatività, l’azienda ha inoltre firmato un accordo con le Organizzazioni Sindacali dei Trasporti che introduce alcune flessibilità sui contratti a tempo determinato, permettendo di estendere straordinariamente i contratti in essere con proroghe non eccedenti i 6 mesi.

Lo spirito dell’accordo, tempestivamente introdotto con l’aggravarsi dell’emergenza sanitaria in atto e dei suoi effetti sull’economia, è quello di contenere, per quanto possibile, gli impatti della situazione attuale e prospettica sui livelli occupazionali di RINA – in particolare per quanto attiene ai contratti a tempo determinato – in una fase di instabilità che determina un’estrema difficoltà da parte dell’azienda nel programmare i carichi di lavoro ed impone la massima cautela in decisioni aziendali importanti quali le assunzioni e le politiche occupazionali in genere.

RINA fornisce un’ampia gamma di servizi nei settori Energia, Marine, Certificazione, Infrastrutture e Trasporti e Industry.

Con un fatturato atteso nel 2019 di 465 milioni di euro, oltre 3.900 risorse e 200 uffici in 70 paesi nel mondo, RINA partecipa alle principali organizzazioni internazionali, contribuendo da sempre allo sviluppo di nuovi standard normativi.

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