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Coronavirus, crollano le spese a domicilio: “Troppi genovesi hanno ricominciato a uscire di casa”

Il consigliere delegato alla protezione civile Gambino: "Oggi più che mai bisogna restare a casa se vogliamo che il picco scenda davvero"

Genova. Richieste quasi dimezzate negli ultimi due giorni al centralino del Matitone che smista le richieste per la spesa a domicilio gestite dalla protezione civile del Comune di Genova. A lanciare l’allarme è il consigliere delegato alla protezione civile Sergio Gambino, che alcuni giorni fa aveva spiegato a Genova24 che le richieste di spesa a domicilio erano circa 150 al giorno: “Negli ultimi due giorni abbiamo notato un crollo delle richieste intorno al 40% e questo ci preoccupa molto perché significa che molte persone hanno deciso di ricominciare ad uscire”.

Che cosa sta accedendo? “Probabilmente le persone chiuse in casa sentono continuamente parlare del fatto che è stato raggiunto il picco – spiega Gambino – e dal punto di vista psicologico lo traducono come il fatto che il peggio è passato e il pericolo è scampato ma non è affatto così”.

Il crollo della spesa a domicilio ha coinciso anche con la nuova circolare ministeriale che, se non cambia di fatto le regole per le uscite, è stata interpretata da molti come un allentamento della morsa dei divieti: “Il governo ha generato un po’ di confusione rispetto alle uscite con i bambini, gli anziani, il jogging, ma le persone devono restare a casa a maggior ragione in questo momento perché se di picco si tratta quello attuale è il picco del nostro impegno per superare l’emergenza – avverte il consigliere delegato – e quello che circola per strada rischia di essere il picco dei contagiati di cui molti sono asintomatici. Oggi più che mai invece non va allentata alcune presa se vogliamo che il picco scenda davvero”.