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Omelia

Coronavirus, Bagnasco nella cattedrale deserta: “La Pasqua è la chiave per leggere ciò che accade”

L'arcivescovo di Genova ha celebrato la messa in San Lorenzo senza fedeli

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Genova. “La Pasqua non è un simbolo che dipende dalle vicende umane così da assumerne le cangianti tonalità, bensì la chiave per leggere gli accadimenti e poterli vivere in modo cristiano. Ridurla a simbolo significa cancellarla dal mondo o farne la festa di primavera”. Ad affermarlo il cardinale Angelo Bagnasco, arcivescovo di Genova e presidente dei vescovi europei nell’omelia pronunciata durante la Messa del giorno di Pasqua celebrata nella cattedrale di San Lorenzo senza la partecipazione dei fedeli.

“La croce di Gesù – ha proseguito – non cancella le croci dell’esistenza, ma l’assurdo, il vuoto di senso. Ma nessuno vuol vivere cose inutili; tutti vogliamo che la nostra vita abbia un’utilità alta, uno scopo nobile per cui spenderci fino al sacrificio”.

Infine, ha ricordato che “il frastuono del male continua nel mondo” ma “quanto bene c’è nel mondo: bene umile, nascosto, quotidiano, spesso eroico. Di questo grande popolo fanno parte quanti oggi, come l’antico Cireneo, portano la croce di tanti malati e soli, quanti hanno dato la vita, quanti sentono nella carne i morsi della povertà crescente. Questo popolo non s’arrende, e tutti vogliamo farne parte, perché è la continuazione storica della risurrezione del Dio-con-noi”.

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