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Coronavirus, anche a Genova gran parte di negozi e supermercati non faranno sconti a chi compra con i buoni spesa

Il problema è relativo alla scelta del Comune di utilizzare il sistema dei ticket pasto, che prevede - anche se scontate - delle commissioni

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Genova. Quando sabato scorso, nell’ambito dell’emergenza Coronavirus, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte aveva parlato per la prima volta agli italiani dei 400 milioni di euro destinati ai buoni spesa per gli italiani che non avessero soldi per i generi di prima necessità aveva anche invitato le catene commerciali e la categoria dei commercianti a fare in modo di implementare, con sconti e ulteriori iniziative, il valore di questi buoni spesa. Un esempio, spendi 20 euro con il buono? Alla cassa del supermercato hai un ulteriore sconto del 10%.

Tenendo conto che questi sconti ulteriori non sarebbero da applicare a una platea sterminata di persone ma, a Genova, per esempio, a circa 30 mila persone, sarebbe stata una soluzione per far lievitare gli aiuti. Tuttavia alcuni soggetti della grande distribuzione organizzata e alcune associazioni di categoria hanno messo subito in chiaro che se i buoni spesa fossero stati sottoforma di ticket pasto non ci sarebbero stati sconti aggiuntivi. Perché? Perché sui buoni pasto i negozianti devono pagare una commissione. Scontata, ridotta, calmierata, ma comunque presente.

I primi a dirlo sono stati Ancc-Coop, Ancd Conad e Federdistribuzione: se queste sigle vi dicono poco e niente sappiate che rappresentano insegne come Ipercoop, Coop, Conad, Carrefour ma anche In’s, Penny Market, Pam e Famila. “Esclusa la possibilità di applicare tale sconto nel caso in cui, come alcuni comuni sembrano voler operare, si ricorresse per tale scopo all’uso di buoni pasto tradizionali”, hanno fatto sapere in una nota. Federdistribuzione, Ancc-Coop e Ancd-Conad avevano denunciato come sui ticket pesi una ”tassa occulta, pari al 30% del valore, che rende impossibile” applicare altri sconti. Anche Confesercenti Liguria ieri ha chiesto che gli aiuti con i buoni spesa non siano “a spese dei piccoli commercianti”, sempre riferendosi alle spese di commissione sui ticket (ma anche a quelle sui pos, antico adagio). Solo Lidl Italia, tra i grandi marchi, ha affermato subito di voler accogliere nei suoi 650 punti vendita su tutto il territorio nazionale la richiesta del Governo.

Il Comune di Genova è fra le amministrazioni che hanno stipulato un accordo con una società di ticket pasto, la Edenred. L’assessore al Bilancio Pietro Piciocchi ha affermato che questa impresa ha accordato alcuni sconti sul servizio in modo da poter implementare il valore dei buoni spesa. Tuttavia non ci sono stati ripensamenti o annunci sugli sconti aggiuntivi da parte della categoria del commercio. Alcune società di ticket applicano addirittura il 22% di commissione. Edenred a Genova applicherà uno sconto del 5%. “Ma nella situazione in cui versano gli esercizi che restano aperti – spiega il direttore di Confesercenti Liguria Andrea Dameri – si tratta comunque di esborso in più, inoltre il fatto di essere pagati con buoni pasto significa, per il commerciante, rientrare sul guadagno diversi giorni dopo“.

Come entrare nel circuito Edenred dei buoni spesa. A proposito, i commercianti di generi alimentari che desiderano entrare nel circuito dei buoni spesa che il Comune di Genova assegnerà alle persone in difficoltà devono inviare da oggi, venerdì 3 aprile, un’email ai due indirizzi: ClientiTicket.Genova-IT@edenred.com e per conoscenza a suap@comune.genova.it con oggetto la dicitura “Convenzionamento voucher Comune di Genova”. Sul sito del Comune le informazioni su come inviare la domanda. I tempi di validazione del convenzionamento sono tra le 24 e le 48 ore. Il Comune pubblicherà dalle ore 19 di lunedì 7 aprile l’elenco degli aderenti che sarà aggiornato quotidianamente con le adesioni che via via potranno incrementare.

L’iscrizione al circuito sarà gratuita e si garantisce il pagamento entro 30 giorni a partire dall’emissione della fattura. Lo sconto applicato all’esercente sarà del 5%.

“Ringrazio tutti i commercianti che stanno dando già in questi giorni un servizio fondamentale alla città e che vorranno mettersi a disposizione e a sostegno di questa iniziativa che a livello genovese può contare su una rete capillare e ampia – afferma l’assessore comunale al Commercio Paola Bordilli – rivolgo anche il ringraziamento alle associazioni di categoria del commercio con cui abbiamo collaborato per assicurare il massimo sostegno ai cittadini attualmente in difficoltà economica e che hanno garantito la loro assistenza a tutti i negozi che vorranno”.