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Coronavirus, a Genova arriva il “pane sospeso” grazie agli sportivi di Oregina

Un bene di prima necessità il cui costo può risultare irrisorio per alcuni ma insostenibile per altri

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Genova. La società sportiva Nuova Oregina, attiva nell’omonimo quartiere di Genova, ha deciso di aderire, a modo suo, a una delle pratiche solidali più diffuse in questo periodo di emergenza sanitaria e di conseguente crisi economica per tante famiglie: la spesa sospesa.

In collaborazione con il panificio di via Carbone, che in questo periodo continua a svolgere regolarmente la propria attività, si è inventata – nella fattispecie – il “pane sospeso”. Un bene di prima necessità il cui costo può risultare irrisorio per alcuni ma insostenibile per altri che potranno, appunto, presentarsi al banco e chiedere se per caso qualcuno abbia lasciato una pagnotta, un pezzo di focaccia o altro pagando al loro posto.

La notizia è stata resa nota in queste ore dall’agenzia Dire ed è solo l’ultima di tante buone pratiche solidali. C’e’ chi lascia cestini in mezzo alla strada (“Chi può metta, chi non può prenda”), chi lascia generi alimentari in luoghi di passaggio, come succede alla stazione di Sestri ponente dove sul “Muro della gentilezza”, fino a qualche settimana fa, si potevano trovare solo vestiti per i più bisognosi. E una fitta rete di negozianti al dettaglio: potete trovare i negozi che aderiscono alla spesa sospesa o inserire la vostra attività sulla nostra mappa interattiva. Sempre a Oregina, al Don Raffaé Bar di via Montanari, hanno raccolto grazie alla spesa sospesa 250 euro di cibo donato poi agli alpini, che si occuperanno di redistribuirlo. La stessa sezione degli Alpini, presso il santuario di Loreto, raccogliere cibarie per i bisognosi.

Ecco il form da compilare: