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Crisi

Coronavirus, 40 mila famiglie genovesi hanno visto sparire oltre la metà del reddito

Il 17% dei liguri ha fatto già ricorso a una o più misure introdotte dal governo, di questi quasi la metà ha chiesto i 600 euro per autonomi e partite iva

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Genova. Sono oltre 300.000 le famiglie liguri che hanno visto calare il proprio reddito a causa del Covid-19; questa una delle evidenze emerse dall’indagine condotta per Facile.it da mUp Research e Norstat.

Andando ancora più nello specifico, il 15% dei rispondenti – pari a circa 82.500 nuclei familiari, ovvero oltre 40 mila famiglie genovesi – ha visto sparire oltre il 50% del reddito familiare, mentre il 4%, corrispondente a quasi 22.000 famiglie, ha addirittura perso il 100% delle entrate. Sommando i dati si vede come a rinunciare a una fetta consistente del proprio reddito siano state circa 105.000 famiglie.

Come i liguri stanno affrontando la situazione
Se a livello nazionale il 53% dei nuclei familiari sta adottando dei comportamenti ad hoc per far fronte alla situazione, la percentuale sale al 55% se si guarda alle famiglie della Liguria. Nello specifico, il 25% dei rispondenti liguri ha dichiarato di aver fatto ricorso ai propri risparmi, mentre il 28% ha cercato di ridurre le spese legate al cibo.

Gli aiuti previsti dal Governo: i più richiesti e quelli più utili
Se si analizzano le risposte di coloro che hanno dichiarato di aver fatto ricorso ad una o più misure introdotte dai decreti del Governo emerge che tra gli intervistati liguri la percentuale è pari al 17%. Guardando ai soli interventi per i quali i cittadini hanno potuto scegliere se aderire o meno, quello più utilizzato dalle famiglie della Liguria è stato il bonus da 600 euro per autonomi e partite Iva (47,1% dei rispondenti liguri che hanno fatto uso di aiuti governativi), seguito dalla possibilità di sospendere il mutuo prima casa (5,9%).

La ricerca ha infine voluto indagare quali fossero, tra i principali interventi introdotti dal Governo per fronteggiare l’emergenza, quelli ritenuti più utili; alla domanda “indichi i tre interventi che ritiene più utili”, il 56% degli intervistati liguri ha risposto il divieto di licenziamenti e l’ampliamento della cassa integrazione (52,8% a livello nazionale), seguito dal bonus di 600 euro per autonomi e partite Iva (42%) e dal premio di 100 euro per il mese di marzo 2020 ai lavoratori dipendenti, pubblici e privati, che abbiano continuato a lavorare nella sede di lavoro (33%).

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