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Concessioni autostrade, Atlantia rilancia: 2,9 mld di investimenti, tra manutenzioni e riduzioni pedaggi

Il lockdown "costa" 3 miliardi per Aspi

Genova. Il gruppo Atlantia chiude il 2019 con un utile a 136 milioni di euro, in diminuzione di 639 milioni di euro rispetto al 2018 (775 milioni di euro). Lo comunica la società, aggiungendo che il margine operativo lordo (EBITDA) è pari a 5,727 miliardi di euro, con un incremento di 1,959 miliardi di euro rispetto al 2018, “attribuibile essenzialmente al maggior contributo del gruppo Abertis (3,186 miliardi di euro) parzialmente compensato dai maggiori accantonamenti di Autostrade per l’Italia” .

Atlantia ha predisposto un accantonamento di 1,5 mld di euro di Autostrade per l’Italia a fronte della disponibilità offerta al Governo italiano di farsi carico di nuovi impegni economici per sconti tariffari e contributi allo sviluppo infrastrutturale del Paese. Gli oneri complessivi delle misure proposte da Autostrade per l’Italia ammontano a 2,9 miliardi di euro.

Nella proposta fatta al Mit, da ultimo il 5 marzo scorso, gli impegni da 2,9 miliardi comportano un importo pari a 1.500 milioni da destinarsi ad investimenti sulla sviluppo delle infrastrutture e alle riduzioni tariffarie, 700 milioni per le manutenzioni fino al 2023, 600 milioni per il nuovo viadotto sul Polcevera, e la disponibilità di mettere a disposizione del commissario ulteriori 100 milioni.

Nel frattempo, però, sull’azienda pesa anche l’emergenza legata al coronavirus, che di fatto ha ridotto sensibilmente gli spostamenti degli italiani su tutto il territorio nazione: secondo alcune stime si parla di una riduzione di circa 3 miliardi di euro di mancati profitti.