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Bassi nel centro storico da trasformare in case, incontro tra Libera e il sindaco

Genova. L’associazione Libera Genova ha incontrato il sindaco Marco Bucci e l’assessore all’Urbanistica Simonetta Cenci per fare il punto nella questione dell’abitabilità dei bassi del centro storico. L’idea è inserita in una variazione al Puc che la giunta ha sottoposto ai municipi e che ora sta discutendo, appunto, con le associazioni. Ecco il comunicato di Libera, associazione contraria all’ipotesi dell’ok all’abitabilità.

“Oggi, a fronte della nostra richiesta di incontro, abbiamo avuto un confronto con il Sindaco Marco Bucci e l’Assessore Simonetta Cenci in riferimento alle preoccupazioni per le proposte di modifica del Piano Urbanistico Comunale e in particolare per le condizioni di abitabilità dei Bassi del Centro storico di Genova.
Abbiamo ascoltato dal Sindaco e dall’Assessore la visione strategica che guida gli interventi in atto, segnalando che, su tale Visione, la percezione è quella di non aver costruito un coinvolgimento del tessuto sociale del territorio del Centro Storico che potesse essere non solo interlocutore, ma protagonista della strategia. Riscontriamo l’impegno del Sindaco alla costruzione di un tavolo di coinvolgimento territoriale che possa servire allo scopo.

Resta la preoccupazione di come l’intervento sull’abitabilità dei bassi possa comportare una agevolazione per le attività criminali che già occupano parte degli immobili piano strada, insieme alle perplessità su come concretamente questa operazione possa essere concertata con le esigenze del tessuto sociale del territorio.

Libera Genova, rispetto allo sviluppo di un piano incentrato su un approccio di deregolamentazione per l’incentivo all’investimento privato, ha sottolineato la necessità di un approccio che tenga conto delle ripercussioni e delle interrelazioni dei diversi piani urbanistico, economico e soprattutto di impatto sociale che ogni intervento ha sul territorio. Approccio maggiormente olistico che non può essere limitato ad interventi di sicurezza posti in atto da forze dell’ordine o da mezzi di controllo ma che deve partire da un lavoro di rafforzamento delle fragilità territoriali. Approccio che non può essere, a nostro avviso, assorbito da un processo di gentrificazione di alcune aree e di “migrazione” delle persone e delle problematicità in altre.

Speriamo che tale incontro abbia potuto fornire elementi utili al dibattito e al confronto tra gli attori in atto. Data la rilevanza e la delicatezza dell’area interessata da questi progetti dell’amministrazione, Libera Genova è intenzionata a promuovere un confronto interno ai soggetti della rete per poter monitorare e approfondire gli impegni dell’Amministrazione nell’affrontare lo sviluppo territoriale, restando vigili sulla costruzione di un percorso di vivibilità concreta che possa valorizzare i percorsi virtuosi che con grande impegno le realtà del Centro Storico portano avanti da anni”.