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Annuncio di Conte: “Subito 400 miliardi per le imprese italiane, tasse sospese fino a maggio”

Tra le altre misure anche un potenziamento del Golden Power, sulla scuola: "Didattica a distanza diventerà centrale"

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Italia. “Mettiamo in campo, subito, 400 miliardi di euro per le imprese italiane. La metà saranno destinati al mercato interno, gli altri 200 miliardi all’export. E’ una cifra enorme che non ha precedenti nella storia della Repubblica Italiana”.

Lo ha annunciato questa sera il presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, in una conferenza stampa straordinaria.

Tale iniezione di liquidità avverrà, per le grandi aziende, grazie a prestiti bancari garantiti al 90% dallo Stato, per importi che potranno arrivare al 25% del fatturato annuo di un’azienda. “Il Governo ha voluto rispondere all’esigenza del sistema produttivo italiano di avere liquidità – ha spiegato il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli – abbiamo grande fiducia nel nostro sistema imprenditoriale”.

Per i piccoli artigiani invece garantiremo al 100% per importi fino a 25 mila euro, e l’erogazione sarà immediatasenza valutazioni di merito sull’artigiano – ha proseguito – Crediamo sia la manovra più imponente messa in atto in Europa”.

Conte ha poi annunciato la sospensione, anche nei mesi di aprile e maggio, di vari pagamenti fiscali, ritenute e contributi. Tra le altre contromisure adottate dal Governo nella lotta al Coronavirus anche un potenziamento del Golden Power: “Attraverso il potenziamento del Golden Power potremo controllare operazioni societarie e scalate ostili – ha spiegato Conte – nei settori tradizionali ma anche in quelli assicurativo, creditizio, finanziario”.

Novità anche per quanto riguarda la scuola: “La didattica a distanza non può essere più considerata uno strumento opzionale, ci sta permettendo di proseguire la formazione in questo periodo di emergenza e quindi è giusto dare dignità a questo strumento e renderlo centrale – ha annunciato il ministro della Pubblica Istruzione, Lucia Azzolina – Il decreto ha trasformato gli esami di Stato e quelli di terza media, facendo in modo che nessuno sia lasciato indietro. Non si può assolutamente parlare di ‘6 politico’: la valutazione di uno studente non è legata a un freddo dato numerico, ma alla crescita e alla maturazione dello studente nel corso di 5 anni di studi. Se ci saranno dei recuperi da fare verranno fatti a settembre”.