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Amiu verso l’acquisto di un’area di Biasotti Group per 7,5 milioni attraverso la finanziaria Fsu foto

La proposta è stata discussa, con perplessità espresse dall'opposizione, in commissione consiliare. L'area è oggi utilizzata per la raccolta differenziata ma in affitto

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Genova. Amiu, la partecipata che si occupa della gestione dei rifiuti a Genova, è intenzionata ad acquisire un immobile in via Sardorella, a Bolzaneto, già oggi utilizzato con un contratto di locazione e dove si trova un impianto di smistamento della raccolta differenziata. La società già da tempo era interessata ad acquisire il capannone, ma il diritto di opzione era pari a 9,4 milioni, prezzo ritenuto non congruo.

La soluzione proposta all’amministrazione comunale, e che la giunta ha sottoposto questa mattina durante una commissione consiliare svolta in videoconferenza, è fare in modo che Amiu emetta un prestito obbligazionario e che questo sia sottoscritto da Fsu, la finanziaria controllata dal Comune di Genova. Il prestito, del valore massimo di 7,5 milioni della durata di 14 anni e a un tasso
di riferimento tra il 2,73 % e 3,23%, sarebbe effettuato da Intesa San Paolo e di fatto il debito non riguarderebbe Tursi ma la società finanziaria. L’area in vendita, oggi affittata ad Amiu per un canone di 620 mila euro annui, è di proprietà del Biasotti Group.

Il valore dell’immobile, attorno ai 7,4 milioni, è stato oggetto di una valutazione dell’Agenzia delle Entrate (che già per il Comune aveva stimato il valore dello stadio Ferraris in 18 milioni, cifra ritenuta dall’ente troppo alta). Durante la commissione consiliare l’opposizione ha espresso alcuni dubbi sull’opportunità e la virtuosità dell’operazione: ad esempio sia il Pd sia il M5s hanno chiesto se non esistessero altre aree alternative in ambito metropolitano, magari meno onerose, e se sia stato chiesto alla proprietà di detrarre dalla cifra di vendita almeno parte delle spese di locazione.

La direttrice di Amiu Tiziana Merlino, audita durante la commissione, ha spiegato che l’acquisto è conveniente da un punto di vista industriale e logistico e che l’azienda, nel frattempo, sta procedendo con la sede amministrativa di via D’Annunzio, stimata a sua volta 8 milioni di euro. La proposta della partita di giro sul prestito è stata avanzata da consiglio di amministrazione di Amiu al socio Comune di Genova il 25 marzo scorso, “stante le difficoltà di Amiu ad accedere al mercato creditizio in scadenza del contratto di servizio”. La proposta della giunta, presentata in commissione, è stata licenziata e sarà sottoposta al voto del consiglio comunale.

Questa è solo una delle partite aperte, sul piano industriale a medio e lungo termine, per Amiu: dalla scadenza del contratto di servizio alla realizzazione di un impianto di trattamento integrato a Scarpino, passando per la gara per l’affidamento in house per il servizio nella Città metropolitana.