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5G, in arrivo 90 impianti in tutta la città. Associazioni e municipi: “Moratoria precauzionale”

Non si tratta di nuove "torri", ma di conversione di impianti già presenti

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Genova. Sono circa 90 gli impianti di diffusione del segnale di telefonia mobile che nei prossimi mesi saranno “convertiti” alla tecnologia 5G in tutto il territorio comunale.

Il dato è emerso dalla commissione comunale dedicata che si è riunita “virtualmente” questo pomeriggio, con diverse audizioni, tra cui le aziende di telecomunicazioni presenti sul territorio, associazioni, esperti e rappresentanti dei municipi.

Ad oggi sono “accesi” 12 impianti, come era stato già comunicato lo scorso novembre: le settimane scorse avevamo anticipato in esclusiva la notizia dei 57 impianti, già esistenti, che Vodafone adeguerà alla nuova tecnologia, mentre il dirigente del Comune di Genova Prandi ha aggiunto che ad oggi sono in programma in complessivo 90 adeguamenti, cosa che riguarda tutti i municipi. In tutta la città sono presenti 530 antenne: nei prossimi giorni l’assessore Campora si è impegnato a fornire tutte le informazioni necessarie a tutti i municipi.

Presenti anche i rappresentanti delle aziende presenti sul territorio, Tim, Vodafone, Wind-3 (Eliad assente) che hanno sottolineato che ad oggi non sono previsti impianti ex novo, e hanno assicurato che il programma del secondo semestre sarà comunicato al comune a breve.

Sugli scudi le associazioni: tanti gli interventi, anche tecnici (che si possono ascoltare nella registrazione della commissione, tra cui  il dottor Marinelli, ricercatore istituto genetica molecolare di Bologna, Italia Nostra, Legambiente, Valerio Gennaro, epidemiologo, Comitato No Rischi 5G, Alleanza Stop 5G: è emerso che alcuni studi indipendenti mettono in dubbio la letteratura della “Mancanza di evidenze sui possibili danni di questa tecnologia”, e che sarebbe necessaria una moratoria, ovvero uno stop, una sospensione, almeno in attesa di nuove evidenze scientifiche.

Sullo stesso avviso anche i municipi: “Fondamentale mettere in campo tutti gli aspetti di prevenzione, oltre al diritto di tutti sapere quali e dove le antenne saranno convertito”, ha detto il presidente del Municipio IV Media Val Bisagno Roberto D’Avolio”, seguito a ruota da altri colleghi.

L’assessore Campora, in chiusura, ha specificato che l’adeguamento degli impianti, segue una procedura tecnica che passa dagli uffici: nei prossimi giorni l’assessorato fornirà tutta la documentazione utile per i municipi. La commissione è stata aggiornata al 5 maggio.