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Per capirsi

Zona rossa e autocertificazione, tutti i dubbi: cosa potete fare e cosa no

Qualche chiarimento per poter circolare a seguito del decreto

polizia stradale casello savona

Liguria. “L’autocertificazione serve per uscire di casa o solo per andare in un’altra Regione?”. “Da Pietra posso andare a far la spesa a Savona?”. “Ma io che vivo a Loano devo fare il foglio per andare a Borghetto oppure non serve?”. “Io faccio Albenga-Savona per lavoro tutti i giorni, devo fare ogni giorno un’autocertificazione?”. “Ma ne basta una o ne servono due, una per l’andata e una per il ritorno?”. Sono solo alcune delle tantissime domande che in queste ore sono “piovute” sulla redazione di IVG, così come su qualsiasi altro “organismo” in grado, secondo i cittadini, di fornire qualche chiarimento sul decreto del Governo che ha reso tutta Italia “zona rossa”.

Dopo il nuovo decreto del presidente del consiglio, comunicato la sera dell’11 marzo, ecco cosa resta aperto e cosa chiuso.

Ecco dunque una serie di risposte, mentre QUI POTETE SCARICARE UN FACSIMILE AGGIORNATO.

– L’autocertificazione quando va fatta?
L’ordinanza chiede di “evitare ogni spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dai territori (dicitura che si riferiva alla ‘vecchia’ zona rossa) nonché all’interno dei medesimi territori”. L’espressione “all’interno” non è sufficientemente univoca, ma appare chiaro che l’autocertificazione vada fatta, almeno in teoria, SEMPRE. Di sicuro per ogni spostamento fuori dal proprio Comune.

Quando si può uscire?
Per “comprovate esigenze lavorative“, “situazioni di necessità” e “motivi di salute“. Ma bisogna avere l’autocertificazione con sé. In assenza di una di queste tre ragioni, NON si può andare in un altro Comune.

– Cosa si intende per “situazioni di necessità”?
Sono quelle legate a esigenze importanti: è incluso anche andare a fare la spesa. Un nonno può andare a tenere i nipoti se i figli lavorano, un genitore separato può andare a prendere il figlio dall’ex coniuge, un figlio può andare ad assistere il genitore anziano. Bisogna avere l’autocertificazione indicando appunto il motivo dello spostamento. NON si può, invece, andare a pranzo o cena da amici e parenti.

– Ho figli, devo tenerli chiusi in casa?
NO,
puoi uscire con loro per fare una passeggiata o andare al parco. Devi però evitare gli assembramenti “non familiari”, ossia non avvicinarti a meno di un metro dalle altre persone.

– Da Campomorone posso andare a fare la spesa a Genova?
NO.
La spesa va fatta nei pressi del proprio domicilio (e quindi, solitamente, nel proprio Comune o, se impossibile, in quelli vicini). Quindi questa motivazione non sarà valida in sede di autocertificazione.

– Devo fare l’autocertificazione per andare da Arenzano a Voltri, o da Recco a Camogli o Genova?
SI’.

– Esco per lavoro tutti i giorni, devo fare ogni giorno un’autocertificazione?
NO,
puoi usare sempre la stessa indicando nelle motivazioni l’esigenza lavorativa e spiegando che è quotidiana.

– E se sono un artigiano e devo andare ogni volta in posti diversi?
Anche in questo caso, basta spiegare sull’autocertificazione senza farne ogni volta una diversa.

– E se nel frattempo vado anche a portare i medicinali a mia nonna?
In questo caso può aver senso, per precauzione, aver con sé DUE certificazioni: una “lavorativa” e una per le ragioni personali.

– Basta una sola autocertificazione o ne servono una per l’andata e l’altra per il ritorno?
Ne basta una
, il ritorno al proprio domicilio è sempre consentito.

– Non ho la stampante, come posso fare?
Non importa, non serve “assaltare” le copisterie. Quello di ieri su carta intestata del Ministero o quello allegato in questo articolo sono solo modelli: potete anche scrivere a mano le stesse cose su un foglio.

– Ho dimenticato l’autocertificazione, cosa rischio?
Nulla
: in caso di controllo le forze dell’ordine ve la faranno compilare sul momento.

– Se esco senza comprovata ragione, cosa rischio?
Teoricamente, l’arresto con reclusione fino a tre mesi più un’ammenda di 206 euro. Poi è chiaro che non è questo il senso del decreto: già solo il fatto di potervi “autocertificare”, anche sul momento davanti alla pattuglia, dovrebbe farvi capire che l’obiettivo non è punire ma prevenire. E’ un decreto che ancora “si fida” della responsabilità dei cittadini, non è la legge marziale.