Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Vigile del fuoco positivo al coronavirus, il tampone pagato dai colleghi: “Siamo abbandonati” fotogallery

Nelle prossime ore sarà effettuato un nuovo test "dal basso" per un altro pompiere

Più informazioni su

Genova. Dopo giorni di febbre alta, non avendo altri strumenti forniti dalla struttura, i colleghi hanno pagato di tasca propria il tampone, scoprendo la positività al Covid-19 del compagno di lavoro. E ora l’allarme contagio è per tutto il personale.

L’episodio, però non è avvenuto in un luogo di lavoro qualunque, bensì presso una caserma dei Vigili del Fuoco: “Un calvario durato più di quindici giorni con la febbre a 38 che non è bastato a far attivare le procedure per il tampone – scrive il sindacato di base – a niente è valsa la comunicazione del lavoratore al Comando dei Vigili del Fuoco di Genova nella quale dichiarava la quarantena della famiglia imposta dal medico curante“.

“Oggi il lavoratore ha la figlia ammalata e sta ancora combattendo il virus – scrivono i rappresentanti sindacali – i suoi colleghi in caserma sono ignari del pericolo che l’amministrazione volontariamente ha messo in atto“. Il problema, infatti, sarebbe la mancanza di test svolti sul personale, che ad oggi non sono stati sottoposti ai tamponi, come già denunciato su queste pagine nei giorni scorsi.

Un caso dai risvolti inquietanti che, peraltro, potrebbe ripetersi presto: nelle prossime ore, infatti, sarà effettuato un altro tampone, sempre pagato dai colleghi, per un pompiere che risulta con la febbre da giorni; tutto ciò mentre i rappresentanti sindacali denunciano il fatto che in queste settimane “non era concesso l’uso delle mascherine in caserma”, con alcuni casi di richiamo per soluzioni fai da te.

Il distaccamento vigili del fuoco di Finale intitolato a Ermano Fossati

E ora tutta la struttura genovese trema: sono molteplici, infatti, le occasioni di vicinanza tra colleghi durante lo svolgimento del lavoro, e il contagio è quanto meno probabile: “Il Coronavirus nei Vigili del Fuoco, proprio in queste ore, mette allo scoperto le inadempienze e incapacità gestionali della dirigenza che dovrebbe vigilare, controllare ininterrottamente lo stato di salute dei lavoratori, oggi più esposti che mai che assicurano un servizio no-stop alla popolazione“, come si legge nel comunicato diffuso in queste ore dall’Usb.

Una situazione facilmente prevedibile: nei giorni scorsi Genova24 ha ospitato la lettera del comandante del distaccamento genovese, che annunciava il fatto che sei pompieri erano in isolamento fiduciario, commentando questo come un momento difficile: “Il momento difficile, caro Comandante, lo vivono i lavoratori assolutamente abbandonati che stanno male e contagiano i propri familiari e i propri colleghi per l’assoluta mancanza di prevenzione, mettendo di conseguenza a rischio il soccorso tecnico urgente”.