Ci risiamo

Torna l’ora legale: il 29 marzo si dorme (e si sta chiusi in casa) un’ora in meno

Dall'anno prossimo alcuni Paesi europei potranno abolirla ma l'Italia ha scelto di non farlo: questione di soldi

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Genova. Manca poco e sarà di nuovo il momento di spostare gli orologi un’ora indietro (o lasciare che gli avanzati sistemi digitali dei nostri strumenti lo facciano da soli). Nella notte a cavallo tra sabato 28 e domenica 29 marzo bisognerà spostare avanti le lancette di un’ora.

Questo significa che si dormirà un’ora in meno – ma in periodo di isolamenti a causa del Coronavirus forse è quasi una buona notizia, sono 60 minuti sottratti alla noia – ma anche che avremo un’ora di luce in più al giorno.

Lo scorso anno il parlamento Ue ha votato a favore dell’abolizione dell’ora legale a partire dal 2021. Ogni Stato tuttavia potrà scegliere il proprio fuso orario. Al momento l’Italia non ha apportato alcuna modifica.

Terna, il gestore della rete di trasmissione di energia elettrica in Italia, ha calcolato oltre 560 kWh consumati in meno all’anno grazie al cambio di ora, pari a un risparmio di oltre 115 milioni per le famiglie italiane.

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