Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Svuota il portafoglio di un anziano in ambulanza, milite di pubblica assistenza in manette

Si tratta di un 27enne già noto alle forze dell'ordine, i fatti erano avvenuti il 18 gennaio

Più informazioni su

Genova. Un genovese di 27 anni, T.M., milite di una pubblica assistenza cittadina, è stato arrestato dai carabinieri della stazione di Molassana in applicazione di un’ordinanza di misura cautelare emessa dal Tribunale di Genova al termine di alcune settimane di indagini.

Il giovane, già noto alle forze dell’ordine per reati contro il patrimonio, è risultato essere l’autore di un furto avvenuto il 18 gennaio scorso a bordo di un’ambulanza. A farne le spese un uomo di 73 anni per cui era stato chiesto l’intervento del mezzo di soccorso a causa di un malore.

L’uomo, 73 anni, che aveva presentato denuncia ai carabinieri, aveva raccontato di essere uscito per alcune commissioni con 400 euro in tasca. Poi arrivato in zona piazzale Parenzo si è sentito male e si è appoggiato alla panchina della fermata del bus. Una donna, vedendo la scena, ha chiamato i soccorsi e pochi minuti dopo è arrivata un’ambulanza della Nuova volontari del soccorso.

Il 73enne ha raccontato in sede di denuncia che non si trovava in quel momento nelle condizioni di vedere bene cosa accadeva intorno a lui, ma che ricorda che a bordo del mezzo di soccorso un milite gli aveva chiesto se aveva il documento. Lui aveva estratto il portafoglio, glielo aveva consegnato e poi lo aveva riavuto indietro.

Soltanto, quando una volta in ospedale, le sue condizioni erano migliorate si era reso conto che nel portafoglio erano rimasti 250 euro: 150 erano spariti. L’uomo aveva escluso che il furto potesse essere avvenuto prima dell’arrivo della pubblica assistenza visto che le sue condizioni gli avrebbero consentito di accorgersi se qualcuno gli avesse prelevato il portafoglio dalla tasca.

Infine il 73enne aveva spiegato che l’autista del mezzo non si è mai spostato dallo stesso e aveva descritto ai militari il giovane volontario che a suo avviso avrebbe potuto essere l’autore del furto.