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Regionali Liguria, la ritirata di Alice Salvatore: “Non mi candiderò neanche al consiglio”

Oggi il vertice genovese con Crimi: "Iniziato il percorso per il candidato, ma prima i temi"

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Genova. Alice Salvatore fa un passo indietro. Dopo la vittoria del sì all’alleanza su Rousseau l’ex candidata grillina alla presidenza della Liguria sceglie il giorno del vertice genovese tra Crimi e gli eletti pentastellati per annunciare il suo ritiro in una diretta Facebook: “Nessuno può dirmi di sedermi al tavolo con Burlando, Paita o l’ex ministro renziano Orlando, quindi io lascio la mia candidatura a presidente della Regione Liguria, ma lascio anche la mia candidatura a consigliere regionale, cioè a capolista M5S nella provincia di Genova“.

“Lascio perché ci sono limiti imposti dalla propria moralità, dalla coerenza, dai valori, lascio, però eserciterò un controllo per impedire un completo asservimento al Pd – continua Salvatore -. L’esito del voto sulla piattaforma Rousseau ha detto sì a un’allenza del M5S con Pd, rispetto il voto su Rousseau. Non tenterò di sovvertire il risultato, come invece hanno fatto altri dopo la votazione di gennaio quando è stato votato un candidato presidente del M5S per la Regione Liguria. In questi mesi per amore del movimento ho subito attacchi, critiche, canzoni denigratorie, il tutto per aver tenuto fede alla mia posizione, andare da soli, per essere stata coerente”.

“Quando si fa una votazione si accetta il risultato qualunque esso sia”, ha commentato il reggente Vito Crimi al termine del vertice a porte chiuse organizzato negli uffici del gruppo M5S a Tursi coi consiglieri regionali, Fabio Tosi e Andrea Melis, da sempre a favore dell’apertura di una trattativa con il centrosinistra alle elezioni regionali in Liguria, e altri rappresentanti locali del movimento. Assenti la stessa Alice Salvatore e il collega Marco De Ferrari, anche lui contrario all’alleanza.

Ora il punto sarà trovare il candidato. I nomi sul tavolo per ora arrivano tutti dal centrosinistra. “Il M5S ha iniziato un percorso, dopo aver votato la settimana scorsa a favore di una trattativa con altre forze politiche in Liguria. Non c’è solo il Partito Democratico, ma ci sono tante altre forze con cui tutte insieme possiamo fare un ‘fronte’. Stiamo discutendo su chi rappresenterà il movimento al tavolo”, afferma Crimi.

“Sto incontrando i portavoce nazionali, regionali, comunali e i candidati, stiamo stabilendo quali devono essere i passaggi successivi, che partiranno da un confronto interno e poi con un passaggio con le altre forze politiche – commenta -. Il tavolo di confronto con le altre forze non è ancora iniziato, prima ci deve essere un confronto interno, in modo da potersi sedere a un tavolo con delle idee chiare e sapere quali sono i temi da trattare, la trattativa parte dai temi prima che dai nomi, è anche in funzione dei temi che i nomi hanno una logica. Non puoi proporre a una persona di fare il candidato presidente se non condivide un programma, quindi prima i temi, poi il candidato presidente”.

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