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Nuovo ponte, sabato lo spostamento e domenica il varo dell’ultima delle maxi campate

Tra le pile 10 e 11, necessaria la sospensione delle linee ferroviarie sottostanti fino al 27 marzo

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Genova. Nei giorni in cui il Coronavirus occupa tutta la scena possibile, c’è una realtà che prosegue – si fa per dire – come se niente fosse. Questo fine settimana, tutto confermato al momento, sarà varata la terza e ultima campata da 100 metri (94, per la precisione) del nuovo ponte di Genova. Prima, sabato, entreranno in azione i carrelloni radiocomandati che metteranno l’impalcato in assetto e poi, domenica, avverrà il varo vero e proprio, grazie all’ausilio degli ormai noti strand jack che porteranno la struttura in quota a un’altezza di 40 metri e a una velocità di circa 5 metri al secondo.

L’impalcato è quello che unirà le pile 10 e 11. Gli interventi propedeutici alla movimentazione dell’imponente struttura – 1880 tonnellate, assemblata nelle ultime settimane – vanno avanti da giorni all’interno del cantiere di levante. L’operazione è delicata perché se per il varo della campata 9-10 era stato necessario far scorrere la campata da una sponda all’altra del torrente, questa volta dovrà essere spostata sopra la linea ferroviaria.

Già da domenica scorsa, 15 marzo, le linee ferroviarie che passano tra le due pile interessate sono state interrotte. Lo stop alla circolazione, con modifiche per chi viaggia tra Genova – Ovada -Acqui Terme e Genova – Busalla – Arquata Scrivia – Novi Ligure, proseguirà fino al 27 marzo. La maggior parte delle maestranze ancora presenti in cantiere, dopo che i dipendenti della Cossi hanno preferito rientrare a casa per la situazione Coronavirus, sono state concentrate proprio sul varo della campata 10-11. Il consorzio PerGenova ha la possibilità di impiegare nei lavori anche alcuni operai dei cantieri alessandrini del terzo valico. Una volta sistemata in quota la campata tra le pile 10 e 11 mancheranno solo poco più di 250 metri di impalcato ai 1067 totali del viadotto.

Restano da varare due impalcati da 50 metri a ponente e tre a levante oltre ad alcuni metri di spalle. In base al cronoprogramma aggiornato, proprio oggi, tutto il ponte avrebbe dovuto essere visibile ma il sindaco e commissario Marco Bucci conta di rispettare la scadenza del 21 giugno per il taglio del nastro ufficiale. Intanto è in atto anche la preparazione della soletta del ponte: 8.000 metri cubi di calcestruzzo che saranno lavorati in contemporanea a getto continuo 24 ore su 24 in circa 7-8 giorni.