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Nuovo ponte, cambia ancora lo skyline: completato il varo della campata sul Polcevera fotogallery

La parte più delicata è stata traslare la trave da 1.800 tonnellate dal cantiere al greto del torrente

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Genova. È stato completato nella notte il varo della campata sul Polcevera del nuovo ponte che attraversa il torrente. Gli strand jack hanno iniziato a sollevare la trave ieri sera e stamattina la vallata si è svegliata con un nuovo skyline. Il ponte visibile sullo skyline genovese misura adesso 650 metri, ben oltre la metà dell’intera lunghezza della nuova opera.

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A mezzogiorno è prevista la riapertura di via 30 Giugno, che lunedì mattina è stata fisicamente attraversata dalla maxi campata. L’operazione di sollevamento è stata in fin dei conti la meno complessa. La parte più delicata è stata traslare la trave da 1.800 tonnellate dal cantiere al greto del torrente. Per l’operazione sono stati usati speciali carrelli radiocomandati ed è stata realizzata un’isola artificiale nell’alveo.

“In questa campata si sono concentrate difficoltà tecniche e ambientali, con gravi difficoltà alla lavorazione provocate dalla pioggia. Il torrente aveva danneggiato i piazzali compattati nel greto, abbiamo dovuto lavorare anche di notte per recuperare”, spiega Francesco Poma, project manager di Salini. “L’aspetto più delicato è stato l’attraversamento del Polcevera, che è avvenuto in totale sicurezza, ma con qualche complicazione. Non potevamo nemmeno provarlo prima”, prosegue l’ingegnere Siro Dalzotto di Fincantieri Infrastructure.

Le operazioni per il varo dell’ultima grande trave sono previste, secondo l’ultimo aggiornamento fornito da Bucci, tra il 18 e il 20 marzo. “Il prossimo varo è già in fase avanzata per attività preliminare – spiega Carpaneto di Rina Consulting -. La campata in fase di filatura e verniciatura, poi avverrà il completamento delle strutture secondarie. La previsione è arrivare al varo in una decina di giorni”. Anche in questo caso sarà un’operazione particolarmente difficile perché l’impalcato da 100 metri dovrà scavalcare la ferrovia con le stesse tecniche utilizzate per portare la trave “gemella” nel Polcevera.

“In un momento tanto difficile per tutta l’Italia – ha detto Alberto Maestrini presidente di PerGenova – voglio ringraziare tutti coloro che, lavorando in modo instancabile, hanno reso possibile questo nuovo traguardo nella realizzazione del nuovo ponte, dando ancora una volta una concreta testimonianza delle capacità dell’industria italiana”.

 “Un’operazione dall’altissimo valore simbolico che avvicina la restituzione del nuovo ponte ai cittadini. Il lavoro ininterrotto delle 600 persone all’opera dimostra come Genova e l’Italia intera non si siano mai arrese e come trovino sempre la forza di reagire – ha detto l’amministratore delegato Nicola Meistro -. Una forza che deriva dallo spirito di collaborazione e dal senso di responsabilità di cui gli italiani stanno dando prova anche in questo momento”.