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Inaugurazione

Le aiuole della Foce sono tornate belle come una volta: “Entro il 2020 arriveremo fino alla Questura” fotogallery

Pronti altri 1,6 milioni per il secondo lotto, Bucci e Toti: "Messaggio di positività in un momento di emergenza"

Le aiuole della Foce sono tornate belle come una volta

Genova. Tornano all’antico splendore le aiuole di viale Brigate Partigiane. Il primo lotto, quello tra via Cecchi e la rotatoria all’uscita della Sopraelevata, è stato inaugurato oggi alla presenza del sindaco Bucci e del governatore Toti: “Un messaggio di positività e di bellezza nonostante l’emergenza che stiamo vivendo”, hanno commentato .Qualche mese di ritardo rispetto al previsto per colpa del maltempo, ma entro il 2020, ha assicurato l’assessore Piciocchi, sarà possibile ammirare anche la seconda parte, quella fino alla Questura. Per arrivare fino a Brignole bisognerà attendere la fine dei lavori sulla copertura del Bisagno.

L’intervento ha previsto la realizzazione di una struttura sul fondo impermeabile e la soluzione realizzata, altamente tecnologica, è stata ripresa dai sistemi “tetto verde” che permettono la realizzazione di aiuole sulle coperture degli edifici. Queste tecnologie garantiscono, a fronte di un ridotto spessore di terreno, la coltivazione ottimale delle piante, rendendo possibile anche un notevole risparmio idrico.

Il ridisegno tiene conto del progetto originario degli anni Sessanta curato allora dall’architetto Daneri e – per quanto riguarda l’aspetto paesaggistico – delle indicazioni della Soprintendenza. L’attuale disegno è stato adattato alle modifiche che sono state realizzate negli anni, tenendo conto dell’assetto della viabilità che ha imposto una stilizzazione di alcuni aspetti decorativi del progetto originario. L”ossatura portante delle aiuole è costituita da piante arbustive sempreverdi in gruppi omogenei, che garantiscono un arredo verde costante durante l’arco dell’anno e zone dedicate a fioriture stagionali di altezza inferiore, sostituibili in occasione di eventi e manifestazioni.

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Già spesi 800mila euro per il primo lotto, il secondo costerà 1,6 milioni finanziati in parte dal Comune e in parte dalla Regione. La manutenzione non sarà semplice e nemmeno economica, ma Piciocchi assicura: “Ho chiesto un cambio di passo sul tema del verde e in Aster stiamo implementando almeno 15 assunzioni di giardinieri. Una volta ce n’erano 350, oggi sono 70, se vogliamo mantenere la bellezza in questa città bisogna averne più giardinieri”.

“Un intervento che ci riporta al passato e che valorizza una prima parte di viale Brigate Partigiane – ha dichiarato il sindaco di Genova Marco Bucci –. Queste aiuole hanno fatto la storia recente della città ed è molto bello riuscire a riappropriarsene dopo tanti anni. È anche il segnale che l’opera di messa in sicurezza del Bisagno è ormai in fase avanzata e presto riusciremo ad allestire le aiuole anche nelle parti più prossime all’area di Brignole”.

“Quest’opera si inserisce nel pacchetto complessivo di interventi che comprendono la copertura del Bisagno e lo scolmatore i cui lavori partiranno ad aprile e la cui conclusione consentirà di coprire al 90% il rischio idrogeologico in città se si considera anche quello del torrente Fereggiano già concluso – ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti –. Con la conclusione dei lavori delle aiuole del primo lotto di viale Brigate Partigiane, abbiamo fatto un ulteriore passo avanti per la riqualificazione di questa parte della città, porta d’ingresso per tutti coloro che arrivano a Genova percorrendo la Sopraelevata”.

Le aiuole della Foce sono tornate belle come una volta

Un primo traguardo che rappresenta una vittoria per Annamaria Scotto e Giorgio Scarfì, anime del gruppo Facebook “Genova contro il degrado” che aveva raccolto 3mila firme ai tempi della giunta Doria per far ripristinare le aiuole. “Siamo parzialmente soddisfatti – ammette Scarfì – perché i cartelloni pubblicitari non erano indicati nel progetto. Io ho già fatto una segnalazione in Soprintendenza, comunque il successo è buono. Ora siamo arrivati faticosamente a questa conclusione”. E non solo: “Vorremmo fosse riconsiderata la presenza di parcheggi vicino alle aiuole  – nota Scotto – sarebbe meglio se fossero recuperati a pettine sull’altro lato della strada”,

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