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L’amore ai tempi del Coronavirus: stare insieme, senza rinunce

Forse non è proprio in un momento come questo che avremo più bisogno di amare ed essere amanti?

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Sembra quasi di essere tornati ai tempi del celebre romanzo dello scrittore colombiano Gabriel García Márquez, Premio Nobel per la letteratura pubblicato nel 1985, “L’amore ai tempi del colera”.

Protagonista indiscusso è il sentimento, quello vero, contrastato, capace di mettere in dubbio ogni certezza. È il sentimento che dall’irreale diventa sostanza concreta accompagnando, proprio come un’ombra, la vita dei protagonisti. Fermina e Florentino.

È lo stesso Florentino a dire che “l’amore ha gli stessi sintomi del colera” quasi si diffondesse come una malattia contagiosa, portando chi ne è colpito a stati d’animo febbrili e a compiere azioni che da sani non farebbero e di natura folle. Come il colera, l’amore sconvolge a tal punto la vita da modificarne per sempre il corso, gli obiettivi, i pensieri. È fisico, evidente, passionale, l’amore descritto da Márquez. È, inizialmente, un sentimento giovanile e in seguito, nell’ultima parte del libro, uno straniante affetto senile, quasi braccato dall’ala della morte. Fra questi due poli, si svolge la vita dei due protagonisti, vissuta secondo percorsi molto diversi, l’uno lontano dall’altra, sempre nell’incompletezza, tutto descritto con uno stile unico.

È una storia d’amore, di coraggio, di speranza e di attesa: un’attesa durata mezzo secolo che viene esaudita, all’ultimo, solo per la volontà di un uomo che non ha mai smesso di combattere per l’unica cosa al mondo che avesse un significato, la donna che ama. Nonostante tutto.

Ad oggi il 9 marzo 2020 siamo Costretti a stare a distanza l’uno dall’altro, è l’indicazione delle autorità che non incontra contestazioni di sorta, naturalmente. Il proibizionismo su baci e abbracci diventa automaticamente legge per ognuno, arma di riparo, obbligo autoindotto dalla paura e da quell’opera che il coronavirus ha già compiuto dentro di noi, infettati e non, scavando nelle nostre fragilità come un tarlo, bucando l’ego di tutti e producendo una trasformazione antropologica già evidente.

Ma forse non è proprio in un momento come questo che avremo più bisogno di amare ed essere amanti? Sentirci parte di qualcosa? Sentirci protetti e aver voglia di proteggere i nostri cari?

Si potrebbe fare come Florentino e Fermina: finalmente insieme sul battello mentre tutto intorno la foresta pluviale è sfigurata dal colera.

Fortunatamente negli nell’anno 2020 non c’è il rischio di una pandemia come quella del colera. Possiamo stare decisamente più tranquilli e non rinunciare alla ricerca del vero amore tramite nuove conoscenze ben selezionate e compatibili.

Ricordatevi che l’amore non si ferma davanti a niente e in ogni caso nessun problema!

Siamo attrezzati per procedere telefonicamente: contattaci, senza impegno, anche su WhatsApp al numero 392 9209238.