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Giallo di Mignanego: qualcuno ha accompagnato Gongarini e poi è fuggito?

Proseguono le indagini dei carabinieri. Il cellulare e i documenti dell'imprenditore morto non si trovano

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Genova. Giuseppe Gongarini, l’imprenditore di 73 anni morto nel bosco di Mignanego giovedì pomeriggio mentre bruciava una valigia di documenti non era solo. E’ l’ipotesi a cui stanno lavorando i carabinieri della compagnia di Sampierdarena, coordinati dal capitano Antonio Villano insieme al nucleo investigativo diretto dal colonnello Paolo Sambataro.

Troppi gli elementi infatti che fanno propendere che sul posto ci fosse una seconda persona. Anzitutto, come già detto Gongarini non aveva un’auto e nemmeno aveva la patente e la zona non è agevolmente raggiungibile con i mezzi pubblici. In secondo luogo sono spariti sia la carta di identità dell’uomo sia il suo cellulare da cui pare che l’imprenditore non si separasse mai: non erano addosso al cadavere, né nell’abitazione di via Serra 4 dove l’uomo viveva da tempo.

Ancora: per generare le fiamme che hanno distrutto la valigetta e ucciso il 73enne dopo che hanno incendiato il suo maglione è abbastanza scontato sia stato usato un qualche preparatore come l’alcol, ma accanto al cadavere è stato ritrovato solo un accendino e nessun flacone di alcol o altro. Il corpo era su un’area prativa con erba verde che difficilmente può aver alimentato le fiamme.

Che lo abbia portato via qualcuno, insieme al cellulare e ai documenti? Qualcuno che aveva accompagnato Gongarini fin lì in macchina e che poi magari non vedendolo tornare all’auto lo ha trovato morto e si è spaventato ?

Ma chi e perché? Se l’ipotesi degli investigatori resta quella del tragico incidente, sarà l’autopsia disposta questa mattina dal sostituto procuratore Paola Crispo a escludere la pista dell’omicidio. Ma per dipanare il mistero servono anche altre risposte a partire dal contenuto stesso della valigetta. Gongarini, che era un imprenditore e aveva gestito alcuni locali, aveva avuto problemi con la giustizia.

Potevano esserci dentro documenti che lo legavano a quelle vecchie storie? I carabinieri cercheranno di capire dai tabulati di capire chi ha contattato l’imprenditore nelle ore precedenti la morte e perché questa persona – se esiste – è fuggita e non ha invece chiamato i soccorsi.