Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Entella-Ascoli, Boscaglia e Pellizzer: “Era la partita che volevamo fare, dovevamo dare un segnale” risultati fotogallery

L'allenatore e il difensore parlano al termine della partita vinta con un netto 3 a 0

Chiavari. La Virtus Entella risponde presente ed interrompe la serie negativa battendo 3 a 0 l’Ascoli al termine di una prova decisamente convincente, nel silenzio del Comunale di Chiavari a porte chiuse.

Virtus Entella vs Ascoli

Roberto Rocco Boscaglia commenta: “Era la partita che volevamo fare. Siamo stati bravi a fare subito gol, la partita si è aperta e nei primi venticinque minuti abbiamo approfittato di qualche errore dell’Ascoli ma soprattutto ci abbiamo messo molto del nostro, perché la squadra lavorava sempre in avanti, marcava sempre in avanti; abbiamo affondato bene, abbiamo avuto un’aggressività straordinaria, è ritornata l’Entella che conosciamo tutti, quella che ci ha portati fin qui. Sono contento, perché poi la partita è scivolata bene. Nel secondo tempo abbiamo un po’ ‘mollato’, ma non per il risultato, perché comunque loro ci hanno allungato sempre; potevamo sicuramente fare qualche cosa in più, qualche gol in più, ma va bene così. La partita è stata fatta per come doveva essere”.

“Nelle ultime settimane, tranne a Trapani, abbiamo quasi sempre preso gol all’inizio – spiega l’allenatore -. Sappiamo che l’approccio, soprattutto in casa, e non solo in casa, deve essere diverso; l’abbiamo fatto con grande aggressività. Sapevamo che dovevamo prenderli uomo contro uomo lì davanti; gli abbiamo veramente permesso poco e quando avevamo la palla li abbiamo ‘affondati’ con dei filtranti e inserimenti importanti. Sappiamo che le partite sono sempre di meno; sappiamo che l’obiettivo è lì, non lontanissimo, ma dobbiamo conquistarlo. Ci dobbiamo avvicinare al galoppo”.

Riguardo all’emergenza Coronavirus, Boscaglia dice: “Faccio l’allenatore e non sono in grado di dire niente. L’unica cosa che mi sento di dire è che c’è un po’ di confusione, perché se dobbiamo evitare di darci la mano in campo vorrei capire come si fa ad evitare che i giocatori siano a contatto continuamente in campo, negli spogliatoi, nei pullman. Noi siamo costretti a viaggiare continuamente: andare negli aeroporti, andare dall’aeroporto all’aereo con un pullman che ci accompagna, tutti ammassati. Un po’ di confusione c’è sicuramente, ci sono un po’ di contraddizioni. Noi dobbiamo solo rispettare le regole, poi se dobbiamo dire qualcosa la dirà il sindacato dei giocatori”.

Michele Pellizzer dichiara: “Dovevamo dare un segnale per forza. La squadra si è presa le responsabilità in settimana e abbiamo sfoderato una prestazione degna dell’Entella dei vecchi tempi, di qualche mese fa. Nell’ultimo mese c’è mancata anche un po’ di positività e volevamo dimostrare che non eravamo quelli di Crotone e Benevento, bensì quelli di oggi. A Trapani, veramente, anche se siamo andati in vantaggio non eravamo positivi e poi nel secondo tempo loro hanno dilagato. Non vedevamo l’ora di rientrare in campo e di giocare, lo si è visto. Siamo soddisfatti, continuiamo così”.

“È quello che abbiamo costruito dall’inizio dell’anno – prosegue il difensore -. Non prendere gol è sintomo di sicurezza; dai sicurezza a tutta la squadra e poi da lì costruisci le tue azioni e le due partite”.

Giuseppe De Luca è arrivato in doppia cifra. “Già dall’anno scorso l’avevamo accolto a braccia aperte. Sapevamo che poteva darci una grossa mano, lo ha dimostrato. Nel gruppo è fantastico. Spero riesca a fare altri dieci gol, se riusciamo a giocare; è un gran giocatore e una grande persona” conclude Pellizzer.