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Coronavirus, Viale: “Oggi il piano per governare tamponi e test sierologici anche in laboratori privati”

L'assessore ha anche annunciato 2 milioni per le famiglie di persone disabili e non autosufficienti che frequentavano strutture oggi chiuse

Genova. L’assessore regionale alla Sanità Sonia Viale ha annunciato che oggi sarà pronto un piano per governare i tamponi e i test sierologici sul coronavirus che alcuni laboratori privati hanno già iniziato a fare. “Siamo consapevoli della necessità di governare la situazione per mettere nero su bianco delle regole perché non ci può essere un fai da te da parte dei laboratori”. Ieri sera l’assessore ha garantito che oggi verrà illustrato il piano sul percorso che dovrà essere seguito da tutti: test sierologici per operatori, pazienti ricoverati e ospiti delle residenze sanitarie.

Proprio a proposito delle Rsa, Viale puntualizza: “Le residenze sanitarie sono l’anello debole della catena. Sappiamo che vi è carenza di personale e questo rende difficile il lavoro nelle Rsa. Le assunzioni devono essere effettuate all’interno di un sistema privato che deve trovare le opportune soluzioni. Da parte nostra ci impegnamo a trovare una soluzione e a dipanare i percorsi”.

L’assessore ha anche anticipato lo stanziamento di fondi per le famiglie di persone con disabilità e non autosufficienti: “Siamo inoltre pronti ad approvare una delibera per destinare 2 milioni del Fondo Sociale Europeo alle famiglie di persone che prima frequentavano strutture che oggi sono chiuse e che devono essere assistite a casa dai congiunti. A questo proposito andremo a individuare un bonus di 500 euro mensili per tre mesi e un bonus una tantum per l’acquisto di attrezzature informatiche per aiutare le persone a tenere il legame con l’educatore di riferimento”.

Sul fronte Remdesivir, uno dei farmaci sperimentali per la terapia di persone adulte con diagnosi di Covid-19, Viale ha specificato: “Grazie anche alla pressione portata avanti da Regione Liguria, per estendere l’utilizzo del farmaco sperimentale Remdesivir contro il coronavirus, in questo momento la ditta produttrice ha inviato all’Agenzia italiana del farmaco un protocollo affinché l’utilizzo possa essere esteso a tutta Italia. In questo momento il protocollo è all’esame di Aifa e potrebbe essere approvato anche domani. Anche su questo vigileremo per poterlo impiegare anche in Liguria”.

Per quanto riguarda il Remdesivir, Aifa ha fatto sapere che l’Italia partecipa a due studi di fase 3 promossi da Gilead Sciences per valutare l’efficacia e la sicurezza della molecola sperimentale: gli studi saranno inizialmente condotti presso l’Ospedale Sacco di Milano, il Policlinico di Pavia, l’Azienda Ospedaliera di Padova, l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Parma e l’Istituto Nazionale di Malattie Infettive Lazzaro Spallanzani. Sono in identificazione altri centri in Regioni con alta incidenza dell’infezione da coronavirus per l’inclusione negli studi.