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Coronavirus, viaggiatori in fila a Principe e Brignole per i controlli della Polfer sull’autocertificazione fotogallery

Chi l'ha già stampata fa prima, chi non ce l'ha deve compilarla sul posto

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Genova. Passeggeri in fila nelle stazioni di Principe e Brignole nonostante il numero di viaggiatori sensibilmente diminuito per i controlli effettuati dalla Polfer dopo l’emanazione del decreto del presidente Conte sulla cosiddetta zona protetta, decreto che vieta di spostarsi tra Comuni senza un’autocertificazione con cui i viaggiatori spiegano la ragione dello spostamento che può essere unicamente per ragioni lavorative, di necessità (come l’assistenza a un parente) o di salute.

L’accesso nelle stazioni è filtrato dalla polizia che fa accedere i viaggiatori rispettando una certa distanza dopo i controlli sul possesso del documento richiesto dal decreto del Governo.

“A me hanno chiesto se lavoro in centro, il documento, l’abbonamento e l’autocertificazione – spiega l’ex consigliere comunale Paolo Gozzi – che io avevo stampato e portato con me, per cui ho fatto presto, ma ho visto altri che ci mettevano più tempo forse proprio a causa della mancata autocertificazione”.

Anche un’altra passeggera, in arrivo a Principe da Pavia, conferma la procedura: “Ho fatto presto perché avevo la certificazione. Sono genovese ma per me niente smart working visto che sono un medico”.

Per chi l’autocertificazione non ce l’ha infatti sono stati predisposti appositi banchi dalla Polfer in cui i cittadini possono compilare il foglio per poi passare il controllo.

Il consiglio quindi è di munirsene precedentemente per accelerare i tempi. L’organizzazione comunque non sembra provocare particolari disagi.