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Coronavirus, Toti teme l’effetto Lombardia: “Ci prepariamo al peggio, speriamo di avere tanta fortuna”

Il presidente a Savona: "Tutto ci fa pensare a un'espansione dei contagi, bisogna tenere i nervi saldi"

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Savona. “Tutto ci fa presagire un’espansione dei contagi, anche i numeri in crescita in queste ore”. Lo ha ribadito il presidente della Liguria Giovanni Toti al termine del sopralluogo all’ospedale San Paolo di Savona insieme all’assessore Sonia Viale: “Bisogna tenere i nervi saldi e continuare a contenere per quanto possibile, come abbiamo fatto fino ad oggi”.

La Regione ha intanto pronto un piano per creare 250 posti letto in malattie infettive e un centinaio in terapia intensiva anche sacrificando del tutto piccoli ospedali come l’Evangelico e il Micone nel Ponente di Genova. Il modello utilizzato per le proiezioni numeriche è la Lombardia, dove il sistema sanitario è ormai al collasso in alcune province.

“Noi speriamo di riuscire in un’opera di contenimento maggiore – commenta Toti – ci vuole capacità ma anche tanta fortuna. Ci prepariamo per uno scenario peggiore, in modo tale che, se sarà migliore, ci resterà libero qualche letto e lo guarderemo con soddisfazione. Ma dobbiamo essere pronti per uno scenario di curva epidemiologica peggiore”.

Nella bozza di decreto che il Governo dovrebbe varare in queste ore ci sono 20mila assunzioni in tutta Italia per medici, infermieri e personale specializzato. Quanti ne servono in Liguria? Per Toti non è un problema di numeri: “Non ci serve solo il permesso di assumere, se bastasse quello ce lo saremmo già preso da soli. Bisogna anche pensare alla formazione di quelle professionalità. Appena potremo non aspetteremo neanche un secondo per assumere, ma nessuno pensi che sia una panacea”.