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Coronavirus, Toti: “Non siamo ancora al massimo dell’epidemia, dobbiamo tenere duro”

Ma si iniziano a vedere i primi segnali di rallentamento del contagio. "Il sistema sanitario regge, sale di terapia intensiva raddoppiate"

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Genova. “I numeri di oggi ci fanno dire che qualcosa sta lievemente migliorando. L’epidemia cresce meno di prima, c’è un rallentamento ma non ancora un’inversione di tendenza. Ma non siamo ancora al massimo possibile, dobbiamo tenere duro ancora un po’ di tempo“. Il presidente ligure Giovanni Toti invita alla calma, ma per la prima volta traspare una nota di ottimismo: il picco dei contagi è in arrivo ma nell’andamento della famosa “curva” inizia a vedersi una flessione.

È il segnale che la task force regionale aspettava, il segnale che l’epidemia sarà ancora lunga ma che le misure restrittive varate negli scorsi giorni (e ulteriormente rafforzate da un nuovo decreto del premier Conte) faranno assestare sul grafico dei nuovi positivi finché non la si vedrà scendere. Il bollettino di oggi parla di 171 nuovi positivi (ieri 215) e 19 nuovi decessi (ieri 41) per un bilancio complessivo di 1864 contagiati e 231 morti.

Il nostro sistema sanitario sta reggendo – commenta ancora il governatore -. La nostra capacità di risposta non è infinita ma è superiore a quanto ci immaginavamo. Siamo a 150 sale di terapia intensiva, con questo sfioriamo il raddoppio rispetto a prima della crisi. Siamo soddisfatti dei 950 posti di media intensità, sono più di quanti pensavamo che servissero”. Ad oggi sono 950 i pazienti ospedalizzati, di cui 147 in terapia intensiva.

Nel frattempo continua il lavoro della protezione civile regionale per accaparrarsi mascherine e dispositivi di protezione destinati agli ospedali. Oggi, ha detto Toti, è stato sequestrato dalla dogana un carico di mascherine FFP2 che saranno consegnate alle strutture liguri. In tutto “saremo nelle condizioni di avere un totale di 750mila mascherine FFP2 e 4 milioni di chirurgiche. Attraverso la protezione civile ci stiamo confrontando coi sindaci per distribuire 40mila mascherine chirurgiche, non solo per i lavoratori pubblici più esposti ma anche per il mondo produttivo nei casi in cui non sia possibile mantenere le distanze di sicurezza”, ha concluso il presidente ligure.