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Coronavirus, Toti: “Divieti? Se non arriva una stretta dal Governo, pronti con ordinanza”

"Sarà comunque ribadito il divieto assoluto per tutti di recarsi nelle seconde case"

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Genova. “Dopo aver consultato la sanità, abbiamo deciso che nel caso in cui il Governo, che incontreremo alle 16.30 di oggi, non emani nuove e specifiche direttive, Regione Liguria diramerà comunque un’ordinanza, valida fino al 3 aprile, chiedendo ai sindaci del territorio di individuare e chiudere tutti i luoghi atti a creare assembramenti di qualsiasi genere”. Lo scrive sui social il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti.

La decisione del premier Giuseppe Conte è attesa ad ore: le norme preciserebbero l’ultimo Dpcm sull’emergenza coronavirus, dunque, secondo fonti di governo, potrebbero essere inserite non in un nuovo decreto del presidente ma in un provvedimento correttivo più snello. Tra le misure al vaglio ci sarebbero lo stop all’attività fisica all’aperto, la chiusura dei supermercati nei centri commerciali nel weekend, il divieto algi spostamenti nelle seconde case.

“Considerando la diversità e peculiarità delle singole aree della nostra regione – dice Toti – riteniamo che ogni Comune conosca, meglio di chiunque altro, le zone da vietare e quelle invece da lasciare accessibili per le esigenze consentite. Ed è chiaro che le aree interdette possono cambiare anche a seconda della giornata festiva e feriale. Sarà comunque ribadito il divieto assoluto per tutti di recarsi nelle seconde case”.

“Salvo diverse disposizioni governative – conclude Toti –  sarà possibile ai negozi di alimentari restare aperti nei giorni festivi per consentire un meno caotico afflusso dei clienti ed evitare assembramenti nei giorni pre-festivi. Ovviamente la Liguria si atterrà alle misure ulteriori che il Governo vorrà eventualmente prendere”.