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Coronavirus, Toti: “Da lunedì potenziate squadre di medici per più tamponi e visite a casa”

La Regione e Alisa corrono ai ripari dopo le polemiche sui pazienti "dimenticati" e le lunghe attese per i test anche su persone sintomatiche. Rafforzato anche il 112

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Genova. “Alisa ha dato mandato ai direttori socio sanitari di rafforzare da lunedì il servizio Gsat (gruppo strutturato di assistenza territoriale, partendo con 7 squadre, una per distretto, che arriveranno a 9 e una squadra appositamente dedicata alle zone montane. Ai dipartimenti di prevenzione abbiamo anche dato mandato di aumentare le squadre sui tamponi utilizzando tutti i sanitari liberi da altri incarichi per raggiungere tutte le persone ai domicili. Ci sarà anche un potenziamento dei centralini per le telefonate”. Lo afferma il presidente Toti dopo la riunione con la task force per la gestione dell’emergenza coronavirus in Liguria.

“La Liguria – ha detto Toti – è la regione che ha più posti di terapia intensiva in rapporto al numero di abitanti. I numeri del nostro piano incrementale per questa emergenza parlano chiaro: abbiamo 1072 posti di media intensità, 52 a breve si aggiungeranno; 183 posti di terapia intensiva, 93 di semi intensiva. Aumenteranno ancora i posti letto, come purtroppo saranno ancora tanti quelli che avranno bisogno di un ricovero. Anche per questo abbiamo bisogno di incrementare anche l’assistenza sul territorio. Per questo a Genova abbiamo chiesto che da lunedì ogni distretto abbia una squadra Gsat che possa intervenire a sostegno di chi è a casa. Abbiamo chiesto anche agli uffici di prevenzione delle Asl di aumentare le squadre sul territorio. Stiamo organizzando anche un servizio telefonico sempre più efficiente”.

“Le misure di contenimento stanno funzionando – ha detto ancora Toti – Piano piano stiamo imparando che se facciamo tutti il nostro dovere questa malattia può essere sconfitta. Sono orgoglioso di dire, e dev’essere un orgoglio per tutti i liguri, che tutti quelli che hanno avuto bisogno di cure mediche in Liguria hanno avuto sale di rianimazione, posti letto di media intensità e degenze”