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Coronavirus, Spediporto: “Troppi rallentamenti in banchina, rischio ritardi nella consegna delle merci”

Botta: "Dobbiamo evitare che i rifornimenti inizino a soffrire, importante spingere sulla digitalizzazione"

Genova. “C’è un forte rallentamento operativo di tutta la logistica. Le merci subiscono ritardi in media di 4-5 giorni, dobbiamo evitare che la filiera di approvvigionamento dei negozi inizi a soffrire“. A lanciare l’allarme è Giampaolo Botta, direttore generale di Spediporto, secondo cui, a causa delle nuove norme di sicurezza nei terminal portuali dovute all’emergenza coronavirus, “c’è il rischio concreto che sorgano problemi per i rifornimenti”.

Meglio chiarire subito: al momento non esistono difficoltà per le scorte dei supermercati. “Non abbiamo problemi di sorta, la stragrande maggioranza dell’alimentare arriva in maniera regolare a parte qualche merceologia specifica, come uova o polli”, precisa il presidente di Coop Liguria Roberto Pittalis. “Anzi – osserva – i camion stanno viaggiando anche meglio vista la scarsità di traffico sulle strade”.

Ma se è vero che le merci guadagnano velocità su strada, sulle banchine invece le continue operazioni di pulizia e il divieto assoluto di concentrare troppe persone nello stesso spazio stanno creando oggettivi problemi. “Il problema non è il calo dei traffici – dice Botta – quanto gestire quello che arriva e soprattutto garantire a tutti gli operatori il diritto alla sicurezza. I supermercati lavorano a orari ridotti perché periodicamente devono essere sanificati, e così succede in in porto. Come la gente sta in coda fuori dal supermercato, lo stesso avviene ai terminal”.

E l’effetto di questo meccanismo lo abbiamo documentato pochi giorni fa: decine di mezzi pesanti in coda su lungomare Canepa perché i terminal riducono gli accessi. L’obiettivo è evitare che i camionisti scendano tutti insieme per effettuare le varie pratiche, intasando così le banchine e gli uffici. In questo modo, però, tutta la catena rallenta.

La soluzione? “L’autista non dovrebbe più scendere dal mezzo per consegnare un contenitore. Il nostro sistema si sta reimpostando in un formato completamente digitale”. Dunque, far sì che la burocrazia possa essere saltata per via telematica. “Al momento avviene per il 60% – spiega ancora Botta – ma dobbiamo snellire ancora di più e semplificare le procedure. Soprattutto per gli alimentari, la frutta e la verdura. Il compito dei camionisti è portare la merce nei magazzini, se rallentiamo il processo perché c’è ancora troppa carta che circola è inevitabile che questi beni arriveranno in ritardo. Dobbiamo evitare che la catena rallenti al punto di bloccare la domanda”.