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Coronavirus, per i locali di Genova dehors più ampi gratis ed esenzioni

Ecco il pacchetto di misure pensato dall'amministrazione civica per questo momento difficile

dehors

Genova. A seguito dell’emergenza Coronavirus il Comune di Genova ha predisposto una serie di misure di sostegno al tessuto economico della città. La prima e la più impattante sul bilancio comunale riguarda l’acconto della tassa rifiuti (pari all’83% del totale) per le utenze non domestiche.

Il Comune intende portare da tre a sei le rate di scadenza TARI 2020 per le utenze non domestiche. Si potrà quindi pagare in unica soluzione entro il 30 aprile la cifra intera, ma per chi sceglierà le rate la cifra sarà divisa in sei diverse tranche (rispetto alle tre previste oggi): le sei rate si potranno pagare il 30 di ogni mese da aprile a settembre. Sarà possibile per coloro che sono in difficoltà sospendere il pagamento fino al 30 settembre senza alcun aggravio e pagare in unica soluzione la cifra intera entro la stessa data. La novità diventerà subito operativa dopo l’approvazione in giunta e dopo il voto in consiglio comunale.

L’Amministrazione ha anche stabilito di esentare dal pagamento della Cosap per tutto il mese di marzo le occupazioni di suolo di mercati merci varie, mercati al coperto, mercati all’ingrosso, dehors e similari per pubblici esercizi e artigiani alimentari, chioschi edicole e similari.

Inoltre, bar e ristoranti potranno, fino a cessata emergenza, chiedere l’estensione dei loro dehors senza alcun costo aggiuntivo di occupazione suolo pubblico: tale misura va a consentire una migliore organizzazione degli spazi e del rispetto delle recenti disposizioni sulle distanze di sicurezza per contenere il contagio.

Per quanto riguarda gli operatori dello spettacolo, il Comune ha portato al 100 per cento (rispetto all’attuale 50 per cento) il rimborso dei diritti sulle pubbliche affissioni richieste e non effettuate per rinuncia, a seguito dell’annullamento di manifestazioni e spettacoli aperti al pubblico.

«Siamo il primo Comune in Italia ad avere adottato misure così significative. Quello che abbiamo messo in campo è uno sforzo che comporta un carico molto importante per il nostro bilancio. Calcoliamo che gli anticipi dell’acconto della Tari valgano da soli 75 milioni e il canone COSAP circa 400mila euro – spiegano gli assessori al Bilancio Pietro Piciocchi e al Commercio e Artigianato Paola Bordilli –. Queste misure sono solo le prime, potranno essere estese o aumentate in base all’evolversi della situazione e se il governo risponderà alle nostre richieste».

Un’altra novità legata all’emergenza Covid-19 debutterà con le bollette Tari, che saranno spedite nei prossimi giorni. Per evitare il consueto affollamento agli sportelli di Via D’Annunzio 75 alla sede dell’Amiu, via Di Francia 3 al Matitone (piano 2) e via Cantore 3. Nei giorni successivi all’invio delle bollette (di norma si arriva fino a 7mila persone ricevute in un mese e mezzo), il Comune ha deciso di ricevere il pubblico solo su appuntamento e di potenziare l’assistenza telefonica.

Gli utenti potranno essere ricevuti solo ed esclusivamente previo appuntamento chiamando il numero verde 800.184913 oppure collegandosi al seguente indrizzo:
http://192.168.153.17:8080/agenda

L’assistenza telefonica è stata potenziata. Il numero verde 800.184913 è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18, e oltre agli appuntamenti agli sportelli fornisce, come di consueto, informazioni generali sulla Tari. È inoltre possibile, sempre tramite il numero verde, prenotare appuntamenti telefonici per avere a disposizione un operatore all’orario stabilito senza recarsi agli sportelli.

Si consiglia di utilizzare gli indirizzi email tari@amiu.genova.it oppure servizitributi@comune.genova.it. PEC tia@pec.amiu.genova.it

Tramite gli indirizzi di posta elettronica è possibile svolgere ogni tipo di pratica: segnalazioni, richiesta di chiarimenti, duplicati, rateizzazioni, dichiarazioni di iscrizione, variazione, cessazione (si prega di inviare le richieste ad un solo indirizzo di posta elettronica per evitare inutili duplicazioni).

Fino a cessata emergenza sanitaria è preferibile effettuare i pagamenti on line attraverso home banking o tramite smartphone, utilizzando il QR Code presente sul retro dei modelli F24. Resta la possibilità di effettuare il pagamento anche in Posta, in Banca oppure nelle tabaccherie del circuito Banca 5.

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