Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Coronavirus, il comitato di Lungomare Canepa dona tute monouso e mascherine al Villa Scassi

Raccolti 12mila euro sulla piattaforma online Gofundme, la presidente Giardella: "Dopo l'emergenza dedicarsi alla sanità"

Genova. Sono state consegnate ieri all’ospedale Villa Scassi di Sampierdarena le prime 1.200 tute monouso comprate con le donazioni raccolte dal comitato di Lungomare Canepa sulla piattaforma online Gofundme. Il materiale, che servirà a proteggere medici, infermieri e operatori sanitari in quello che nei prossimi giorni diventerà un centro totalmente dedicato ai malati di coronavirus, è stato trasportato da Spiridon Bezos, dirigente medico della struttura, che ha anticipato il denaro in attesa che venga accreditata la somma versata dai cittadini.

Alla campagna di crowdfunding hanno aderito finora 194 donatori per un totale di circa 12.700 euro raccolti. “Abbiamo speso per ora circa 5mila euro – spiega Silvia Giardella, presidente del comitato Lungomare Canepa -. Ne abbiamo ancora più di 7mila ma stiamo per effettuare un terzo ordine di mille tute per altri 3.500 euro. Col resto compreremo anche delle mascherine FFP3, molto difficili da reperire”. A beneficiarne saranno i professionisti dei reparti di anestesia e rianimazione, Dea e pronto soccorso del Villa Scassi. “Queste tute sono traspiranti, leggere, proteggono chi le indossa. Quelle che hanno loro fanno sudare e si sbriciolano. Ci stiamo accertando che la qualità sia la migliore possibile”.

Un gesto che arriva da quella parte di Sampierdarena che più di tutte convive con situazioni al limite della vivibilità. Da tempo il comitato si batte per avere una galleria fonoassorbente che protegga le case dai rumori e dall’inquinamento della nuova arteria di scorrimento. “Avremmo voluto consegnarle personalmente, ma per le norme imposte dal decreto non abbiamo potuto farlo – racconta ancora Giardella -. È un segnale di vicinanza al personale di Villa Scassi che è sempre stato vicino a noi e alle nostre famiglie. Ci auguriamo che questo dono possa dare loro un po’ di serenità in un momento così difficile. Poi, finita l’emergenza, dovremmo dedicarci sempre alla sanità e alla salute dei cittadini”.