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Coronavirus, il bonus da 600 euro a chi lo chiede prima? “Un’offesa gravissima ai lavoratori”

Cna in rivolta dopo l'ipotesi del click day avanzata dall'Inps: "No alla lotteria"

Soldi euro contanti

Genova. Vince il dito più veloce. Anzi, il clic più veloce. È questa l’ipotesi caldeggiata dall’Inps per concedere i bonus da 600 euro a partite Iva, liberi professionisti e collaboratori previsti dal decreto cura Italia tra le misure di sostegno per l’emergenza coronavirus. A parlare di click day è il presidente dell’Inps, Pasquale Tridico, intervistato questa mattina sulle pagine de Il Sole 24 Ore. In pratica tutte le domande andrebbero inviate lo stesso giorno alla stessa ora, e i contributi verrebbero assegnati semplicemente a chi arriva prima.

In rivolta, come prevedibile, le associazioni di categoria. In Liguria tuona la Cna: “No alla lotteria del click day per assegnare il bonus di 600 euro a lavoratori autonomi e stagionali, partite Iva e professionisti. Già si tratta di un indennizzo minimo e che non potrà andare a tutti a causa dell’insufficiente stanziamento, affidarne la distribuzione a uno strumento aleatorio ci sembra davvero troppo”.

“Solo il pensiero di ricorrere al click day, anzi, rappresenta un’offesa gravissima per quasi cinque milioni di italiani – prosegue l’associazione degli artigiani -. Soprattutto, questo strumento rischia di favorire i soggetti più strutturati a danno proprio di quanti affrontano l’emergenza in condizioni di svantaggio, personale e territoriale. Per motivi geografici, sociali, economici i servizi in Italia non funzionano in maniera omogenea e questa considerazione vale ancor di più per quanto riguarda la connettività e le tecnologie. In questa fase, chiediamo alle istituzioni di essere consapevoli della gravità del momento assumendo gli stessi comportamenti, informati prima di tutto alla responsabilità e al rigore, chiesti a cittadini e imprese”.

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