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Coronavirus, Fisac Cgil: banche siano aperte solo per servizi essenziali e non offerte commerciali

Si metterebbero a rischio i lavoratori per quello che non è un servizio pubblico essenziale

Genova. La priorità deve essere il servizio pubblico, non l’offerta di un prodotto commerciale. La Fisac Cgil, per bocca del suo segretario generale Andrea Bonino, manda un messaggio agli istituti bancari in questo periodo di emergenza da coronavirus.

“Tra i settori a rischio rispetto al contagio da coronavirus c’è quello bancario dove il personale è a contatto quotidiano con il pubblico. Tutti, nel rispetto del proprio ruolo devono far rispettare le disposizioni emanate dai decreti emessi a tutela della salute pubblica. La banca deve svolgere sino in fondo la propria funzione di servizio pubblico e mettere in condizioni i clienti di poter svolgere prelievi, pagamenti. Tra queste operazioni però non devono essere considerate prioritarie le proposte commerciali”.

Per Bonino indurre qualcuno ad andare in banca per vedersi offrire un prodotto commerciale, “è un’attività che si può benissimo rimandare a fine emergenza anche perché in questa circostanza si verrebbe meno alle norme che intendono limitare tutto ciò che in questo momento non è considerato prioritario. Quindi va bene garantire il pagamento di stipendi o pensioni, osservando ovviamente tutte le prescrizioni che derivano da questa situazione emergenziale, ma limitiamoci ai servizi indispensabili”.

Per questo la Fisac Cgil di Genova invita i lavoratori del settore a richiamare i propri responsabili al senso civico necessario in questo frangente e qualora ciò non bastasse, di segnalarlo al sindacato che provvederà a interessare le autorità competenti per la loro valutazione.