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Coronavirus, domani a Genova Msc Splendida: a bordo 1200 persone, segnalati sintomi sospetti

Msc: "Stanno tutti bene". Altolà di Giampedrone: "Non possiamo gravare sulla Liguria, il sistema sanitario rischia di affogare"

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Genova. “L’emergenza crociere purtroppo non è finita”, dice l’assessore regionale alla protezione civile Giacomo Giampedrone mentre annuncia in diretta su Genova24 l’arrivo di un’altra nave potenzialmente pericolosa a Genova. Si tratta di Msc Splendida, di ritorno con 1.200 membri dell’equipaggio a bordo dopo il blocco totale dei viaggi per mare. Il suo arrivo è previsto nel primo pomeriggio intorno alle 13, da quanto risulta a Stazioni Marittime.

La nave ha sbarcato tutti gli ultimi passeggeri a Marsiglia, quindi stavolta non si porrà il problema del rientro dei turisti nei rispettivi paesi di provenienza. “Siamo in attesa di capire le condizioni di salute di queste persone, sappiamo che le navi sono luoghi promiscui idonei affinché il virus si propaghi. Purtroppo il caso della Diamond Princess insegna”.

Al momento non risultano casi confermati di coronavirus a bordo, ma secondo le prime indagini dell’Usmaf, l’ufficio della sanità marittima di Genova, ci sarebbero alcune persone con sintomi riconducibili all’infezione. Msc invece fa sapere che i membri dell’equipaggio “sono tutti in buona salute. Stiamo programmando il rientro dei marittimi nei loro paesi d’origine nel più breve tempo possibile”.

Anche per questo Msc Splendida sarà blindata, come avvenuto pochi giorni fa a Savona per l’arrivo di Costa Luminosa. Gli accertamenti saranno eseguiti dalla sanità marittima. Se non verranno riscontrati rischi per la salute, arriverà la “libera pratica sanitaria” e i membri dell’equipaggio che non dovranno rimanere a bordo per ragioni di servizio potranno sbarcare e tornare a domicilio, eventualmente con trasporti protetti se ritenuti a rischio e quindi obbligati a mettersi in quarantena.

In caso contrario la faccenda è destinata a complicarsi. L’equipaggio potrebbe restare bloccato a bordo per la quarantena e alcune persone potrebbero ammalarsi in modo più severo. “Lo ripetiamo: non possiamo gravare sulla sanità ligure, e questo vale per qualsiasi imbarcazione. Abbiamo numeri risicatissimi negli ospedali. Noi abbiamo ricevuto una comunicazione del ministero dei trasporti e pertanto ci adeguiamo. Ma dico a tutti che il sistema sanitario ligure rischia di affogare“, ribadisce a chiare lettere Giampedrone.

L’assessore ha già riaperto il tavolo a distanza con capitaneria, compagnia e protezione civile nazionale per gestire un’eventuale emergenza bis col rischio di avere in porto una nuova fonte di ricoveri. “È una situazione da gestire con molta attenzione. Lo abbiamo fatto a Savona, ahimé lo faremo anche a Genova”.