Genova24 - Genova: notizie in tempo reale. Cronaca, Sampdoria, Genoa, Politica, Economia, Sport ...

Coronavirus, Cozzi: “Chi viola la quarantena o l’isolamento rischia una denuncia”

Anche il tribunale di Genova si organizza per l'emergenza: limitati gli accessi al pubblico, più tecnologia negli uffici

Più informazioni su

Genova. Oltre alla sospensione delle udienze, civili e penali, non urgenti il tribunale di Genova adotterà altri provvedimenti per contenere il contagio da Coronavirus. “Ma occorre che anche i cittadini facciano la loro parte: chi è in quarantena o in osservazione – ha detto il procuratore capo Francesco Cozzi – non deve violarle altrimenti rischia una denuncia”.

Verranno dunque limitati gli accessi al pubblico e agli avvocati negli uffici, con priorità per le questioni urgenti. Per le udienze non rinviabili saranno i singoli giudici a stabilire i criteri per lo svolgimento. “Noi potremo indicare parametri ma sarà a discrezione dei colleghi giudicanti” spiega Cozzi che ieri ha firmato il provvedimento insieme ai colleghi e al presidente dell’ordine degli avvocati con le nuove disposizioni per il palazzo di giustizia.

“Non pensiamo di ridurre l’orario di lavoro per gli uffici – ha continuato – perché si rischierebbe di concentrare la presenza delle persone in poche ore. Sportelli e uffici seguiranno il normale orario di lavoro ma nelle stanze si potrà entrare uno alla volta. Bisognerà organizzarsi, ma bisogna attenersi a quanto previsto dal  decreto. Verrà senza dubbio aumentato l’uso della tecnologia con collegamenti in videoconferenza o via Skype e con l’invio delle  comunicazioni via pec. Non bisogna farsi prendere dall’ansia – ha concluso Cozzi – e non creare allarmismi. Ma nemmeno sottovalutare. Basta semplicemente attenersi alle regole igienico-sanitarie per evitare il diffondersi del virus”.