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Coronavirus, Confcommercio: “Le banche sospendano le sanzioni per mancato utilizzo del Pos”

L'associazione genovese chiede ad Abi di sospendere le penali

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Genova. Tanti negozi sono chiusi per obbligo, ma quelli che possono rimanere aperti devono affrontare ora un altro problema: se non vengono effettuate transazioni col Pos (l’apparecchio per pagare con carta di credito) bisogna pagare una penale alla banca.

“Molti esercenti non stanno lavorando, perché la gente esce poco di casa – spiega Confcommercio Genova -. Abbiamo chiesto ad Abi di intervenire per evitare che gli imprenditori debbano anche pagare sanzioni perché non vendono nulla. Questo è solo uno dei problemi dei nostri imprenditori perché il decreto “cura Italia” è un punto di partenza ma è necessario fare molto di più”.

L’associazione chiede “una più ampia ed inclusiva moratoria fiscale. Ciò significa, tra l’altro, che va decisamente rivista al rialzo la soglia massima dei 2 milioni di euro di ricavi fissata per l’accesso al regime di sospensione delle scadenze fiscali per il mese di marzo. E che, ancora, non è davvero realistico prevedere una ripresa dei pagamenti già dalla fine del mese di maggio ed in non più di cinque rate. Occorre poi non dimenticare l’impatto dei tributi locali, per alcuni dei quali sono state decide più rate, ma è davvero un provvedimento insufficiente e bisognerà dare riposta e pensarci subito”.

“Vale la pena di pensare che oggi è meglio rinunciare ad acquistare in internet cose non indispensabili, iniziando ad applicare il concetto che per le nostre città sono indispensabili i piccoli negozi di vicinato. Per salvarli dovremo comprare da loro e magari prodotti italiani”, termina la nota di Confcommercio Genova.