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Coronavirus, autobus Amt “a numero chiuso” per rispettare il metro di distanza tra passeggeri

Un ordine di servizio impone non più di 25 persone su un 12 metri, 10 sui mezzi più piccoli, 40 sui bus doppi. Ma l'utenza è già calata dell'80%

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Genova. Sarà diramato questa mattina tra gli addetti di Amt, l’azienda di trasporto pubblico genovese, un ordine di servizio per gestire la presenza dei passeggeri sugli autobus nell’ambito delle attività di prevenzione del Coronavirus. E’ vero che ultimamente il servizio è stato ridotto – i mezzi in circolazione hanno numeri e frequenze di un orario sabatale – ma è anche vero che gli utenti sono calati drasticamente. Tuttavia l’azienda, in accordo con l’amministrazione comunale e i sindacati, ha scelto di attuare alcune strategie per evitare la concentrazione di troppi passeggeri su un unico autobus, ovvero che si possano infrangere le norme del dpcm sull’emergenza sanitaria. La novità è stata annunciata anche dal sindaco Marco Bucci nel corso del più recente punto stampa in Regione.

Il nuovo ordine di servizio ha come punti di riferimento l’autista e il verificatore. Se il conducente dell’autobus si rende conto che c’è sovraffollamento chiama il centro operativo che può intervenire con gli addetti verificatori – quelli che in un numero cospicuo presidiano i punti nevralgici della città, quelli dove può esserci maggiore scambio, come Caricamento, Brignole, Sampierdarena – oppure può arrivare a chiedere l’ausilio delle forze dell’ordine, ove ve ne fosse necessità. Nel caso di sovraffollamento non saranno fatti salire ulteriori passeggeri e alcuni potranno essere invitati a scendere.

L’obbiettivo è avere non più di 25 persone a bordo sui mezzi standard medio grandi (12 metri), più di 10 sulle macchine più piccole e 40 sugli autobus da 18 metri (che a regime ne possono trasportare 140 o più).

Nei giorni scorsi erano già scattate altre misure di prevenzione, a partire dallo stop della vendita dei biglietti a bordo e soprattutto all’introduzione di barriere che impediscono di avvicinarsi alla cabina del guidatore, imponendo la salita e la discesa solo dalle porte centrali e posteriori. Oggi, come molti avranno potuto notare, gli autisti viaggiano senza mascherine, che d’altronde sono state indicate come utili solo per evitare che un contagiato possa diffondere ulteriormente il virus ma non è escluso che con la partita da 5 milioni di dpi in arrivo dalla Cina anche i conducenti dei bus siano inclusi tra i lavoratori a contatto con il pubblico che avranno diritto a ottenere i kit.

Intanto Amt ha annunciato, sempre per motivi di precauzione, alcune modifiche al servizio per gli impianti verticali. A partire dal 20 marzo chiusi gli ascensori di Montegalletto e di Quezzi e la funicolare Sant’Anna. La decisione è stata presa alla luce dei dati di utilizzo e tenendo conto che questi impianti servono zone collegate anche da linee bus e pertanto ugualmente raggiungibili dai cittadini.

La funicolare Zecca Righi effettuerà servizio tutti i giorni fino alle ore 18.40, questo l’orario dell’ultima corsa dai due capolinea. A seguire, fino a fine servizio, sarà in funzione il bus sostitutivo F2. La cremagliera di Granarolo nei giorni feriali e al sabato effettuerà servizio fino alle ore 18.20, con l’ultima corsa da Principe. Dopo quest’ultima corsa sarà in servizio il bus sostitutivo G1. Nelle giornate festive la cremagliera sarà chiusa e sarà in servizio per tutto il giorno la linea G1. Gli altri impianti al momento restano aperti con il consueto orario.