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Coronavirus, A. Mittal richiama lavoratori negli impianti: l’rsu presenta esposto alla Procura

Il comitato paritetico nato con l'accordo di lunedi per fare le ispezioni aveva dato parere negativo

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Genova. L’rsu dello stabilimento Arcelor Mittal di Cornigliano ha presentato un esposto alla procura della Repubblica e alla Asl per il comportamento dell’azienda che ha richiamato al lavoro alcune decine di operai nonostante il parere negativo del comitato paritetico che sta supervisionando la sanificazione degli impianti.

Il comitato è stato creato qualche giorno fa nell’ambito dell’accordo stilato lunedì da Mittal e sindacati dello stabilimento di Genova che prevedeva fra l’altro la chiusura temporanea dello stabilimento utilizzando la cassa integrazione prevista dal Governo per l’emergenza per poter sanificare gli impianti: “Ieri abbiamo fatto un sopralluogo sui pochi impianti già sanificati – spiega Armando Palombo, rsu Arcelor Mittal – che sono il Molo, le linee di taglio e la stagnatura. Avrebbero dovuto rientrare 20 lavoratori ma noi alla fine dell’ispezione abbiamo dato parere negativo soprattutto a causa della situazione di emergenza che consiglia di tenere a casa più lavoratori possibili, scelta che ha fatto per esempio Ansaldo Energia che ha deciso di chiudere un’altra settimana”.

L’azienda però ha deciso diversamente: “Questa mattina abbiamo scoperto che non solo ha chiamato i 20 lavoratori degli impianti sanificati – denuncia il coordinatore dell’Rsu – ma ne ha chiamati altri che lavorano in impianti che non sono stati messi in sicurezza”. Così sindacati hanno scritto un esposto alla Procura: “Chiediamo alle autorità competenti di intervenire perché non è possibile mettere a repentaglio la salute di chi lavora”.