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Finalmente

Coronavirus, a Genova una splendida giornata di primavera ma la città è tutta deserta (o quasi) fotogallery

Il nostro viaggio a Nervi e Boccadasse: a parte qualche runner o abitanti col cane a passeggio i divieti sono stati rispettati

Genova. Sarà che, tra hashtag impazziti e flashmob dal balcone, stare a casa è diventata una moda. Sarà che la coscienza civica piano piano ha fatto il suo dovere. Sarà pure che le denunce fioccate a raffica nei giorni scorsi hanno messo in guardia la maggior parte dei furbetti. Fatto sta che Genova, anche oggi, è davvero irriconoscibile.

Una domenica spettacolare, con un bellissimo sole primaverile e la tramontana e rendere l’aria perfettamente nitida. Giornata ideale per passeggiare, fare sport e andare al mare. E invece i principali luoghi d’attrazione, che solo una settimana fa erano stati presi d’assalto suscitando le ire degli amministratori locali, oggi sono popolati da pochissime persone.

Alle tre del pomeriggio, sulla passeggiata Anita Garibaldi, nessun assembramento, nessuna folla a godersi il privilegio di essere a Nervi in una domenica di marzo. Solo qualche coppia, alcuni runner, un paio di anziani in compagnia di un cane, persone che semplicemente leggono un libro su una panchina. I parchi sono praticamente vuoti, ancorché aperti a differenza di quanto hanno deciso i sindaci di Milano e Roma. Lo abbiamo testimoniato in diretta Facebook. A Boccadasse solo poche famiglie sulla spiaggetta, verosimilmente fortunati abitanti del borgo. In corso Italia c’è sì qualche sportivo di passaggio, ma nulla di lontanamente paragonabile a ciò che accadeva lo scorso weekend (nella foto qui sotto).

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Il colpo d’occhio, insomma è quello che conta. Nei luoghi dello svago e pure per le strade, che sono rimaste incredibilmente libere per tutta la giornata. E pazienza se qualcuno ha approfittato del fatto che la passeggiata, la corsetta, l’uscita col cane fossero tutto sommato consentiti. Non c’è stata l’affluenza di massa, ed è esattamente quello che si voleva evitare. Continuano i presidi dei vigili, della polizia e dei carabinieri per dissolvere eventuali assembramenti e multare chi si muove senza un valido motivo al di là di quelli comunque consentiti. I genovesi, o almeno l’assoluta maggioranza di loro, hanno capito qual è la scelta giusta.

“Voglio ringraziare i genovesi, le regole sono state rispettate nella stragrande maggioranza dei casi. Avanti così, è questo il messaggio giusto”, ha rimarcato il sindaco Marco Bucci durante l’aggiornamento quotidiano in diretta col presidente Toti.

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