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Coronavirus, a Genova arriva la spesa a domicilio per chi non può uscire di casa

È stata attivata una linea telefonica dedicata, al numero 010.5574262 dalle 9 alle 17. Pronti 250 volontari con tessera di riconoscimento

spesa in campagna finale giornata agriturismo

Genova. I volontari portano la spesa a casa di chi non può uscire per andare a comprare. Un modo per assicurare la normalità a chi – anziani con patologie, disabili gravi, immunodepressi – per non correre rischi è preferibile che non esca nemmeno per fare la spesa. Per tutte queste persone i servizi sociali del Comune di Genova, in collaborazione con la Protezione civile, i nove Municipi e i volontari delle associazioni, hanno dato il via al servizio di prossimità per l’emergenza Coronavirus.

È stata attivata una linea telefonica dedicata, al numero 010.5574262 dalle 9 alle 17, a cui chiamare per richiedere il servizio di spesa a casa. Il servizio sarà operativo da lunedì 16 marzo. I volontari avranno un tesserino di riconoscimento fornito dal Comune di Genova. Dopo aver preso l’elenco della spesa, i volontari andranno a casa degli utenti con gli acquisti e lo scontrino. Ad oggi si sono resi disponibili circa 250 volontari, che fanno parte di associazioni del terzo settore e del volontariato civico dei nove territori e hanno ricevuto una formazione da parte della Protezione civile.

Per partecipare, i volontari devono fornire un’autocertificazione in cui attestano di non aver avuto di recente sintomi influenzali e agiranno nel pieno rispetto delle norme e della distanza di sicurezza: avranno guanti e mascherina e non entreranno in casa ma si fermeranno sul pianerottolo.

“In questi giorni di emergenza vogliamo essere vicini alle persone più fragili. Abbiamo rimodulato l’offerta dei servizi che già di norma eroghiamo per non lasciare soli disabili, anziani, minori e senza fissa dimora. La spesa a domicilio è un servizio nuovo, che si aggiunge a quelli già in campo e che ritengo molto utile”, spiega l’assessore ai servizi sociali Francesca Fassio.

“Ancora non sappiamo quante persone faranno richiesta del servizio – dice il consigliere delegato alla protezione civile Sergio Gambino – ma ci stiamo attrezzando con i volontari per riuscire a soddisfare tutte le richieste che riceveremo. Insieme alla Protezione civile stiamo lavorando su molti fronti dell’emergenza, in particolare sulla logistica a sostegno delle strutture sanitarie”.

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