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Coronavirus, 9 malati su 10 non sono censiti: 15 mila possibili contagiati in Liguria

A dirlo il capo della protezione civile Angelo Borrelli

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Genova.Nove malati su dieci non sono censiti“, questa è la proiezione matematica nelle mani della protezione civile nazionale, confermata da Angelo Borrelli, nel corso di un’intervista ad una testata nazionale.

Facendo due conti, quindi, è possibile che nel nostro paese ci siano circa 500 mila persone già contagiate di cui non si hanno notizie mediche: per quanto riguarda la Liguria, quindi, applicando queste proporzioni si dovrebbe arrivare a circa 15 mila casi di contagio da Covid-19.

Cifre che nascono dalla scarsità dei test eseguiti, che, secondo le linee guida nazionali dell’Istituto Superiore di Sanità, vanno effettuati solo in caso di sintomi acuti, differentemente da quanto chiesto dall’Oms, che già settimane fa aveva lanciato l’appello “Test, test, test!”. Linee guida nazionali sono state adottate anche da Regione Liguria, dove, ad oggi, il numero dei tamponi eseguiti non è ancora chiaro.

La questione dei test degli asintomatici, però,  sta spaccando il paese: secondo molti, infatti, il fatto di non aver isolato inizialmente più casi possibili, soprattutto tra il personale sanitario, avrebbe permesso al contagio di espandersi. Per questo motivo, infatti, esistono esempi di approccio differente, come in Veneto, per esempio, dove sta partendo seconda campagna di “tamponi a tappeto”, con 500 mila test pronti da fare nei prossimi giorni.

Ma adesso, forse, esiste un barlume di speranza: “Le misure di due settimane fa iniziano a sentirsi – ha specificato lo stesso Borrelli – Nelle prossime ore dovremmo vedere altri effetti, capiremo se davvero la curva della crescita si sta appiattendo”.