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Coronavirus, 75 nuovi posti letto in terapia intensiva in Liguria: scattano i tamponi sul personale sanitario

Da oggi operativa anche la "nave ospedale" in porto a Genova, potrà ospitare inizialmente 25 persone

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Genova. “I numeri che abbiamo di fronte dicono che la situazione è complessa in tutta la regione. Un fatto ampiamente previsto, ma non per questo meno dolorosa. La crescita registrata oggi era attesa, viste le curve di espansione del virus: ci auguriamo che le misure di distanza sociale cominciano a dare i loro effetti nei prossimi giorni”. Il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti fa il punto sulla situazione in Liguria.

“Da domani – spiega Toti – avremo nuove sale di terapia intensiva in tutta la Liguria, con ulteriori 75 posti letto a scaglioni a partire dalle prossime ore al San Martino. Si tratta di un enorme sforzo per garantire le sale necessarie alle terapie. Oltre a questo e alla cosiddetta nave-ospedale, andremo ad aumentare il numero dei tamponi effettuati”.

“Per quanto riguarda il Decreto del presidente del Consiglio dei ministri firmato in questi minuti – aggiunge Toti – sono esenti dal blocco tutti i cantieri pubblici delle Liguria, le grandi opere, come lo Scolmatore del Bisagno e il nuovo ponte sul Polcevera, i lavori su strade, autostrade, porti, reti idriche. Tutti i cantieri strategici devono andare avanti e lo faranno. È esente la filiera alimentare allargata, come anche quella logistica, con deroghe anche per i servizi di interesse nazionale, come quelli legati alle telecomunicazioni e all’energia”.

“Secondo la task force regionale – precisa Toti – stiamo raggiungendo il picco dell’infezione, speriamo fletta rapidamente e ci auguriamo di potervi dare notizie migliori nei prossimi giorni. Per questo continuiamo a dire che chi non ha compiti e ruoli inderogabili perché la vita di tutti noi prosegua, come il personale ospedaliero e le forze dell’ordine che voglio ancora ringraziare, deve restare a casa”.

“Anche oggi è stata una giornata intensa – prosegue l’assessore alla Sanità Sonia Viale -, con sempre di fronte l’obiettivo prioritario di ricoverare chi ne ha bisogno. L’ospedale Santa Corona è stato individuato come polo per l’emodinamica, mentre la medicina d’urgenza è stata concentrata al San Martino. Questa riorganizzazione, avvenuta in modo rapidissimo, ha come obiettivo quello di fornire cure adeguate a tutti”.

“Per quanto riguarda i tamponi e i test sierologici – prosegue Viale – ci siamo posti l’obiettivo di aumentare tamponi e lo stiamo facendo ogni giorno, potenziando anche i laboratori. I test sierologici hanno una validità sono importanti per individuare anticorpi specifici e per comprendere alcuni aspetti della diffusione iniziando con i test su operatori sanitari, ricoverati negli ospedali e nelle Rsa. Su questo c’è un avviso pubblico di Alisa per i laboratori”.