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Coronavirus, 50 italiani bloccati in Laos. Tra loro una 27enne di Rapallo: “La Farnesina ci aiuti” foto

Da oltre un mese nel sud-est asiatico è stata colta, come altri, di sorpresa dal degenerare della situazione: "Qui stanno chiudendo tutto"

Genova. E’ sana, ha un biglietto aereo in tasca che ormai equivale a carta straccia, e – insieme a una cinquantina di altri italiani bloccati in Laos – vorrebbe soltanto tornare a casa. Martina Macchiavello, 27 anni, vive a Londra ma è originaria del Tigullio, dove la sua famiglia vive e da dove è partito un appello al governo italiano e a tutte le istituzioni a fare qualcosa per far rientrare i connazionali in Italia prima che nel paese del sud-est asiatico la situazione Coronavirus degeneri.

Monica, Sira e Marino sono rispettivamente la sorella e i genitori di Martina Macchiavello: “Il nostro appello è rivolto in primis al ministero degli Affari esteri, per favore a tutti voi e a chi può avere voce in merito, chiediamo di non essere lasciati soli. Aiutateci a riportare Martina a casa al più presto. Ricordiamo che lei ha già tentato due volte il rientro avendo tutto il necessario in regola, ovvero biglietti aerei, assicurazione e certificato medico. Nonostante questo in entrambi i casi le è stato respinto l’accesso sull’aereo. La situazione inizia a essere critica anche dal punto di vista della salute e l’assistenza medica decisamente inadeguata al livello di contagio del Covid-19”.

La ragazza di Rapallo, da qualche giorno, sta raccontando la sua odissea attraverso i social network. E’ partita per quel viaggio desiderato e programmato da tempo prima che in Europa l’emergenza Coronavirus divampasse. Non pensava che sarebbe stato così complicato, avendo un volo di ritorno prenotato, rientrare alla base. Ma non è stato così. Il Laos sta attuando progressive strategie di lockdown, dai ristoranti agli ospedali è sempre più difficile accedere ai servizi, e a causa di uno scalo di troppe ore (per il quale servirebbe un visto) a Martina non è stato concesso di imbarcarsi sul primo dei due voli che l’avrebbero riportata a casa. Volo che è rimasto mezzo vuoto. Nonostante gli sforzi dell’ambasciata italiana a Bangkok, Martina è ancora bloccata a Vientiane.

Prospettive, al momento, poche. Una possibilità tra quelle prospettate agli italiani in Cina e quella di provare a comprare un biglietto per la Cina e da lì, sempre che non scatti una quarantena preventiva, muoversi verso l’Europa. Soluzione che potrebbe costare tra i 1500 e i 2000 euro. L’altra ipotesi è quella di fermarsi in Laos un altro mese, fino a quando non riapriranno i collegamenti. Ma il timore è che la situazione igienico-sanitaria del paese possa precipitare.