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Coronarivus, la maturità si prepara in quarantena: “Quando finirà tutto voglio stare all’aperto per 24 ore”

Avere 18 anni all'epoca dell'emergenza sanitaria più imponente della storia recente non è facile: "Mancano gli amici, il verde e il mare"

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Genova. Mesi di studio in preparazione del momento più importante di tutti per uno studente, quello della maturità: ansie, progetti per il futuro, mille sogni nel cassetto. Poi arriva l’inaspettato, quello che ha recluso in casa milioni di italiani. E per gli studenti che quest’anno stanno preparando l’esame, tutto si fa sospeso, come la ‘normale’ vita da adolescenti. Bianca Peri è una di loro: ha 18 anni, frequenta la quinta G del liceo Deledda e come i suoi coetanei a scuola non mette piede da diverse settimane.

Come va con lo studio? Come siete organizzati?
La prima settimana sembrava a tutti di essere in vacanza e quasi non capivano. Poi quando sono arrivate le restrizioni gli insegnanti si sono messi in moto: ora abbiamo le lezioni a distanza e il materiale che ci viene fornito sul registro elettronico. Ci fanno studiare soprattutto le materie d’esame. Funziona anche se non è facilissimo senza gli orari della scuola autorganizzarsi i tempi e mettersi la sveglia presto, ma al momento stiamo cercando di studiare come se non cambiasse nulla

Cosa vi hanno detto dell’esame?
Ancora si sa poco. Pare abbastanza certo che avremo solo membri interni all’esame, per il resto al momento ci sono solo voci come quella che dice che non ci sarà lo scritto o che ci sarà solo una tesina.

Quanto pesa quest’incertezza?
Personalmente spero solo di fare la maturità e di passarla. Mi preoccupa molto più il dopo visto che un mese fa avevo fatto il colloquio per entrare in un’università in Inghilterra e studiare da critica d’arte, ma ora mi hanno scritto che le procedure di ammissione sono rallentate per l’emergenza sanitaria, quindi non so bene cosa potrà accadere nei prossimi mesi

E la vita normale come la affronti?
Con le amiche ci telefoniamo o facciamo delle videochiamate. Poi a parte lo studio, cucino, leggo e faccio un’ora di esercizi al giorno cosa che mai avevo fatto in vita mia. Però è pesante dover stare tutto il giorno a casa. L’ultima persona della mia età che ho visto è mio cugino una settimana fa: ci siamo visti ai parchi, visto che abitiamo a Nervi, ma ora hanno chiuso anche quelli e non si può piu uscire.

Ti preoccupa questo virus? Hai paura per te o per i tuoi genitori?
Un po’ per i miei genitori, soprattutto per mio papà che è più anziano: abita qui sotto e lo vedo e gli parlo dalla finestra. Per il resto vivendo chiusa in casa è come se sentissi questa cosa un po’ lontana. L’altro giorno mi ha chiamato dall’america una famiglia dove avevo fatto un periodo di studio e mi ha chiesto come stavo e che erano preoccupati per la situazione italiana. Poi guardo alla tv quello che succede a Bergamo e mi sembra una realtà parallela rispetto alla mia vita e spero continui ad essere così.

Qual è la prima cosa che farai quanto tutto questo sarà finito?
Non so, andrò al parco o andrò al mare. Ho già avvertito mia mamma che quanto finalmente si potrà uscire starò fuori almeno 24 ore!