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E ora?

Cornigliano, bonificata l’area dietro villa Bombrini: tutto pronto per l’autoparco (ma anche no)

Si allontana il progetto per trasferire i tir da Campi, ora è solo un enorme spiazzo di ghiaia a rischio esondazione

Genova. È stata completata la bonifica dell’area dietro a villa Bombrini a Cornigliano, quella in cui secondo la delibera di giunta approvata qualche giorno fa dovrebbe sorgere un autoparco per 220 tir che gravitano sul porto. Un’eventualità che a dire il vero sembra molto più lontana dopo il dietrofront a sorpresa di Aldo Spinelli, proprietario dello spiazzo di Campi dove attualmente sostano i camion. L’imprenditore, poche ore prima del voto a Tursi, aveva annunciato l’intenzione di annullare le disdette ai trasportatori e di rivedere i tempi del progetto sviluppato con Amazon.

L’area dietro villa Bombrini, com’è noto, faceva parte dell’Ilva. Qui sorgevano i due gasometri e l’officina per i locomotori con annessa stazione di rifornimento. Amiu Bonifiche ha anzitutto asportato il terreno contaminato e il prodotto in fase libera. Durante la scarifica dell’asfalto superficiale sono stati rinvenuti anche alcuni binari, completi di traversine e ballast ferroviario, con presenza di amianto ed indice di rilascio entro il limite fissato di 0,1. Il materiale è stato trattato con prodotti incapsulanti a base vinilica, quindi insaccato e smaltito. Poi lo scavo sul terreno contaminato ad approfondimento progressivo su strisce e per strati, fino alla profondità in cui vi erano evidenze visive o organolettiche oltre la zona di falda. Al termine degli scavi sono state eseguite le verifiche di conformità delle pareti e il riempimento.

Il secondo intervento, affidato all’impresa Chisari, è consistito nelle attività di sistemazione di tutto il piazzale, demolizione dei basamenti in calcestruzzo armato dei vecchi gasometri e nella realizzazione di una nuova pavimentazione drenante costituita da uno stabilizzatore di ghiaia in polietilene riempito con ghiaia di granulometria fine. Sviluppo Genova, che ha seguito i lavori, ha asicurato “il pieno rispetto delle norme tecniche, urbanistiche e ambientali e delle prescrizioni ricevute dagli enti preposti e, soprattutto, con l’obiettivo prioritario di salvaguardare la salute delle persone, direttamente ed indirettamente interessate, e l’ambiente, su costante controllo della Asl”.

Ora non solo Spinelli vuole lasciare i tir dove sono oggi, ma nel frattempo Bucci si è mosso per trovare un’area alternativa a Cornigliano, che potrebbe essere sempre nelle vicinanze dell’Ilva ma vicino all’aeroporto. E quindi potrebbe saltare anche la seconda votazione a Tursi, necessaria per la variante al Puc. Quell’area, infatti, sarebbe destinata a parco urbano (motivo per cui alcune associazioni del quartiere supportate dalle opposizioni avevano annunciato un ricorso al Tar), ma il progetto non potrà essere realizzato finché l’area rimarrà esondabile, fino a quando cioè non sarà costruito il nuovo argine del Polcevera.

Sul retro di villa Bombrini, insomma, non ci sono più materiali pericolosi ma neanche idee chiare sull’utilizzo di quell’enorme piazzale in una città avida di spazi. E con la possibile archiviazione del dossier autoparco torna di moda l’idea di trasferire qui il luna park della Foce, benché il sindaco Bucci abbia assicurato che per i prossimi due anni i lavori del Waterfront di Levante non lo schioderanno dalla sua sede storica in piazzale Kennedy. 

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