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Consegne a casa, “bond” per gli acquisti, consigli: le librerie indipendenti di Genova resistono al Coronavirus

Saracinesche chiuse ma volumi aperti: già che c'eravamo abbiamo anche chiesto ai librai di suggerirci qualche titolo...

Genova. Chiedete ad alcuni e vi diranno che tra i generi di prima necessità ci sono, sicuramente, i libri. Quelli fatti di pagine e copertine, quelli che stanno sugli scaffali e sui comodini, quelli che non si leggono su uno schermo – perché in questi giorni più che mai abbiamo bisogno di distogliere lo sguardo dagli schermi – ma che pesano nelle mani, e nella mente. Lo sanno bene i librai, e a Genova quelli “indipendenti” sono ancora tanti, che infatti hanno deciso di non arrendersi all’emergenza sanitaria e con un po’ di creatività e organizzazione, pur sempre in sicurezza, stanno portando avanti le loro attività.

Consegne a domicilio, consigli personalizzati, ”bond” per gli acquisti futuri, campagne social insieme a scrittori ed editori. Sono tante le iniziative messe in atto non solo per ovviare allo stallo economico ma soprattutto per non perdere il rapporto con la clientela. “Anche perché non sappiamo quanto durerà”, dice Marco Parodi, uno dei tre soci della libreria L’Amico ritrovato, in via Luccoli. “Inizialmente abbiamo chiuso e basta, siamo stati a casa, non abbiamo voluto rischiare la salute nostra e dei nostri collaboratori andando in giro – racconta – però se come sembra il blocco andrà oltre il 3 aprile stiamo pensando di organizzarci grazie a una campagna di alcuni editori che di fatto si accolleranno le spese di consegna, non sappiamo ancora come sarà realizzata ma potrebbe essere una buona idea”. L’Amico ritrovato, aperto dal 2014, comunicherà via social tutte le iniziative. “Nel frattempo, visto che abbiamo lunghe giornate a disposizione, consiglio la lettura di Prima di noi, di Giorgio Fontana, l’epopea di una famiglia italiana da Caporetto alla Milano degli anni Duemila, un libro corposo, pieno di storie e di personaggi che vi riempirà le ore”.

Mentre telefoniamo a Ilaria Crotti, titolare della libreria FalsoDemetrio – “a settembre compiamo 10 anni, speriamo” – in via San Bernarndo, lei ha appena finito di consegnare un paio di volumi. Sì, il sistema è quello dell’acquisto “per corrispondenza” e della consegna diy, do it yourself. “Solo se si tratta di clienti raggiungibili, altrimenti – spiega – faccio delle spedizioni”. Il sistema non è difficile da mettere in atto per un negozio che ha una clientela altamente fidelizzata. “I miei clienti sono nella gran parte dei casi anche miei amici – racconta Ilaria, che gestisce la libreria da sola – quello che si è stravolto, in fondo, non è il rapporto ma solo la modalità di vendita. Oggi come non mai il libro è una compagnia gradita e poi la nostra clientela si sta rendendo conto di quanto sia importante supportarci, si sta rendendo conto che queste saracinesche rischiano di non rialzarsi”. Qualcuno, per esempio, ha acquistato dei buoni da utilizzare “quanto tutto sarà finito”.

Qualche problema, Ilaria, lo sta riscontrando con la burocrazia. “Persino il commercialista non ha ben chiaro cosa succederà, adesso fino a maggio tutto fermo, ma poi? – si chiede – e poi c’è il problema delle norme contenute nei decreti, inizialmente non era chiaro se avremmo potuto continuare a vendere o no, anche se a domicilio, ora abbiamo l’ok ma comunque vedo molta diffidenza tra le persone che magari mi vedono camminare per strada, spero che quest’atmosfera cambi”. Nel frattempo, cosa ci consiglia Ilaria Crotti? “Devo dire che non c’è stata, come qualcuno immagina, un’impennata di richieste di “Cecità” ma se posso consigliare qualcosa, suggerisco Sfacelo, di René Barjavel, un romanzo distopico del 1942 pubblicato recentemente dalla casa editrice L’Orma, lo sto consegnando molto in questi giorni”.

Anche Valentina Beronio che, insieme a Samantha Giribone, nel 2017 ha aperto Book Morning – libreria e servizi editoriali in via Della Maddalena, ha appena finito di effettuare qualche consegna. “Pagamento rigorosamente con bonifico, così non dobbiamo fare altro che andare a piedi o in auto a fare la consegna, lasciare il sacchettino vicino alla casella postale, senza alcun contatto sociale, nel rispetto delle normative di sicurezza”, racconta. “Per le spedizioni fuori città ci organizziamo con corriere che viene a fare ritiro a casa nostra, abbiamo iniziato a fare questo tipo di servizio il 10 marzo prima che ci fosse la chiusura dei negozi stabilita per decreto ma avevamo già deciso prima di chiudere perché non ci sentivamo, in coscienza, tranquille”. Nella difficoltà anche Valentina e Samantha notano una grande attenzione e una grande umanità fra i loro clienti: “Non solo quelli abituali, ci sono persone che avevano sentito parlare di noi, da altre parti d’Italia, e che ha ordinato dei libri per supportarci”.

Tra le iniziative anche una campagna social: “L’amore per i libri ai tempi del Corona”, avviata con gli editori indipendenti. Questi ultimi invitano a “letture coraggiose” oppure a “staccare la testa” consigliando libri di fantascienza e che ricordino la situazione attuale o, al contrario, storie lontane, di viaggi, romanzi d’evasione. Il consiglio di Valentina ai lettori di Genova24 fa parte di questa seconda categoria: “La Signora della porta accanto”, di Yewande Omotoso, parla di due signore vicine di casa in Sudafrica. “Ma se proprio siete coraggiosi, provate con I Mandible”.

Anche Il Libraccio, diversi punti vendita a Genova – l’ultimo dei quali in via Cairoli – prosegue con la vendita on line e ogni giorno tiene la sua community connessa con post interattivi e persino alcune dirette Instagram con autori e gruppi di lettura.

Altra piccola grande libreria, rivenditrice anche di libri usati, è Bookowski, in vico Valoria. La giovane Laura Magnani, la titolare, si è armata di bicicletta per consegnare a domicilio con tanto di borsine in tessuto personalizzate. “Le zone in cui attualmente si consegna sono (indicativamente): Centro Storico, Centro, Carignano, Castelletto, Principe, Carmine, San Nicola, Di Negro, Foce, Marassi Bassa, Sampierdarena Bassa, Brignole, Albaro. Se vivete in una zona vicina a quelle indicate, provate comunque a contattarci e vediamo se riusciamo ad arrivare!”, scrive sui social. Attivo anche il servizio di “shopper personalizzata”, una sorta di pacco sorpresa ideato sulla base delle preferenze del cliente-lettore.