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Bullismo e cyberbullismo, sabato 7 marzo incontro pubblico a Pegli

Rossetti (Pd): "Presentata proposta di legge regionale per arginare il fenomeno"

Genova. Sabato 7 marzo alle 10 nella sala del municipio di Pegli, in via Pallavicini 5, si svolgerà un incontro per parlare di bullismo e cyberbullismo. L’incontro è organizzato dal circolo Pd di Pegli e vedrà la partecipazione del consigliere regionale Pippo Rossetti, firmatario di una proposta di legge regionale per arginare e monitorare questo fenomeno.

“Non possiamo essere tutti scandalizzati ogni volta che succede un fatto eclatante e poi girarci dall’altra parte – dice Rossetti – bullismo e cyberbullismo devono diventare temi centrali per la Regione la quale deve mettere in campo sostegni concreti per le famiglie delle vittime. Dal 2017 a oggi però – tranne alcune iniziative sporadiche di scuole e territorio – l’amministrazione non si è fatta protagonista di una politica di sistema. Questo è uno dei motivi per i quali ho deciso di essere il primo firmatario della proposta di legge recante la Disciplina degli interventi regionali per la prevenzione e il contrasto del bullismo e del cyberbullismo”.

La proposta è volta a rinforzare le azioni più efficaci per contrastare la nascita di episodi di bullismo, proteggendo e sostenendo i soggetti più fragili, promuovendo l’uso consapevole degli strumenti informatici ed educando all’affettività, alla gestione dei conflitti e dei sentimenti e allo stesso tempo tutelando e valorizzando la crescita educativa, sociale, psicologica dei minori. Si prevede di intervenire sulla legge vigente per sviluppare e specificare le modalità di intervento, individuare i soggetti competenti alla realizzazione di progetti e inserire criteri per valutare l’efficacia e l’efficienza delle azioni poste in essere.

Lo scopo è proprio quello di individuare tipologie di interventi finanziabili per contrastare bullismo e cyberbullismo, campagne di sensibilizzazione e di informazione rivolta agli studenti e alle famiglie, iniziative per promuovere la legalità, il rispetto reciproco e il corretto utilizzo degli strumenti informatici e della rete. L’organizzazione di corsi destinati al personale scolastico ed educativo per insegnare le tecniche e le modalità più appropriate per contrastare o affrontare episodi di bullismo nonché l’attivazione di programmi destinati al supporto psicologico delle vittime.

“Bisogna sollecitare – dice Rossetti – l’adozione nelle scuole e in tutti i centri di aggregazione giovanile come società sportive, parrocchie o centri ricreativi, di un sistema di gestione antibullismo rappresentato da strategie e azioni coordinate fra loro per individuare i rischi esistenti all’interno di ciascuna organizzazione e attuare la vigilanza, la prevenzione e il contrasto del fenomeno. L’integrazione della legge regionale 6/2009 prevede la trasmissione al Consiglio, con cadenza annuale, di una relazione che descrive e documenta i progetti finanziati dalla Regione nonché i risultati della loro attuazione, comprensivi dei punti di forza e di debolezza, dalla cui analisi e approfondimento nasceranno, laddove necessario, le opportune modifiche normative tese a conseguire un più efficace impiego delle risorse rispetto all’obiettivo prefissato dalla legge”.