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La beffa

Coronavirus, Mittal nega l’assemblea ai lavoratori: lunedì appuntamento davanti allo stabilimento

Manganaro: "Cinismo e arroganza: vogliono impedire ai lavoratori di informarsi sulla cassa integrazione"

Sciopero Ilva 6 novembre

Genova. ArcelorMittal nega ai lavoratori l’assemblea convocata per lunedì mattina utilizzando l’emergenza sanitaria e il decreto emanato ieri dal presidente del consiglio. L’assemblea era stata convocata qualche ora fa dopo l’avvio da parte dell’azienda della procedura di cassa integrazione per 130 lavoratori su 1000 per la durata di tredici settimane.

“Questa è la prova del suo cinismo ed arroganza – dice il segretario genovese della Fiom Bruno Manganaro – utilizza coscientemente il coronavirus per impedire ai lavoratori di difendersi dalla loro prepotenza pianificando la richiesta di cassa integrazione dopo l’accordo bidone fra governo e azienda, e nel momento in cui ci sono problemi sanitari”.

Secondo la Fiom si tratta di un tentativo di “impedire che i lavoratori siano informati e decidano come reagire alle provocazioni aziendali perché sennò le mense? Gli spogliatoi? allora dovrebbero fermare la fabbrica”. Ovviamente la risposta dei lavoratori è quella di darsi appuntamento comunque lunedì 7 febbraio alle 7 davanti alla fabbrica e decidere che iniziative intraprendere. “Hanno fatto male i loro calcoli – dice il segretario della Fiom – lotteremo comunque contro il tentativo che hanno messo in atto di far morire la fabbrica”

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