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Al San Martino è arrivato Remdesivir, il farmaco americano che potrebbe curare il coronavirus

Ordinato da Bassetti direttamente negli Stati Uniti: "Lo useremo già da domani su uno o più pazienti in terapia intensiva"

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Genova. È arrivato finalmente all’ospedale San Martino di Genova il Remdesivir, un farmaco sviluppato per curare l’ebola ma risultato efficace per il coronavirus. A spiegarlo è Matteo Bassetti, direttore della clinica di malattie infettive del policlinico: “Alle 17 è stato consegnato, lo useremo da domani su uno o più pazienti in terapia intensiva e abbiamo già rifatto l’ordine per poterlo utilizzare su altre due persone”.

Il medicinale sarebbe dovuto arrivare già ieri da Washington ma, come ha raccontato il primario, i disagi ai voli internazionali causati proprio dall’emergenza coronavirus hanno allungato i tempi del viaggio. Il comitato etico del San Martino aveva già approvato la sperimentazione su uno dei pazienti ricoverati a Genova, che però nel frattempo è deceduto. Il farmaco, prodotto dall’azienda americana Gilead, è stato utilizzato con successo dall’istituto Spallanzani di Roma per curare persone contagiate da coronavirus. L’obiettivo è quello di ripetere l’esperienza al San Martino.

La buona notizia arriva dopo quella triste di un quarto decesso in Liguria legato al coronavirus, un 79enne di Varazze trasferito d’urgenza a Genova con una grave patologia respiratoria dovuta a una polmonite che non rispondeva alle cure. Sono ancora quattro i pazienti in terapia intensiva al San Martino, “di cui tre stabili in via di miglioramento”, riferisce Bassetti. Ma trattandosi di pazienti anziani – spiega il medico che l’età dei ricoverati nella sua clinica è compresa tra i 76 e i 90 anni – le conseguenze del contagio potrebbero essere più serie.