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Zones Portuaires Genova cerca volontari per la sesta edizione del festival tra porto e città

L'evento 2020 è fissato a giugno, si può collaborare in tantissimi modi

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Genova. “Ami il mare, sei pieno di entusiasmo per nuovi progetti e sei curioso di conoscere il porto nei suoi angoli più nascosti? La sesta edizione di Zones Portuaires ti aspetta!”. Così l’associazione che organizza uno degli eventi più interessanti a Genova lancia la sua call per accrescere la “flotta” di volontari.

“Siamo alla ricerca di volontari che, collaborando al Festival nelle varie fasi, diventino parte integrante del suo processo di realizzazione e lo vivano in prima persona – si legge nel bando – avrai la possibilità di vivere il porto da protagonista, in un’esperienza del tutto eccezionale, e avrai posti riservati agli eventi e ai momenti conviviali e di cambusa”.

Le iscrizioni sono aperte fino al 20 marzo 2020. Qui tutte le info per partecipare. Il festival si svolgerà dal 23 al 28 giugno a Genova, tra porto e città: performance, incontri, installazioni e mostre, esperienze attive, attività di formazione. Tante sono le forme in cui si declina ZpGe.

I volontari potranno avere diversi ruoli, e per ognuno è prevista una formazione specifica. La distribuzione oraria è per turni e flessibile secondo le esigenze dei volontari.

Su richiesta, la partecipazione all’attività può essere certificata e convalidata per l’ottenimento di CFU (crediti formativi universitari) in accordo con i Dipartimenti.

Ecco per quali aree si stanno cercando i volontari ZPGE20:

/ EVENTI (ESPLORAZIONI / NAVIGAZIONI)
ZPGE permette di accedere in aree portuali normalmente non accessibili, in ambienti di lavoro e in spazi non concepiti per un utilizzo pubblico: i volontari sono impegnati quindi in tante attività, fondamentali per snellire le procedure di accesso in sicurezza e rendere il festival appassionante per tutti, in completa tranquillità! Hostess e Steward hanno il compito di allestire i luoghi del Festival con i materiali necessari allo svolgimento dei vari eventi prima del loro inizio (posizionamento roll up, distribuzione cartoline, programmi…) oppure di occuparsi dell’ingresso e dell’uscita delle persone, del controllo delle registrazioni, dell’assistenza al pubblico (anche nelle emergenze, come pioggia, variazioni di orari…).

/ INFOPOINT
Chi ricopre questo ruolo dovrà dare informazioni precise ed esaurienti sugli eventi del Festival, sulle modalità di iscrizione e di prenotazione ed eventualmente segnalarne i cambiamenti di orari o di luogo. È una persona che ama i contatti umani, dinamica e versatile. Oltre a possedere tutte le informazioni di base contenute nel programma e nella struttura del Festival, deve saper gestire materialmente il punto info che le viene affidato (es. apertura e chiusura container).

/ MOSTRE
Chi ricopre questo ruolo deve avere dimestichezza relazionale con il pubblico e capacità di raccontare in maniera avvincente quanto si troverà negli spazi espositivi ZPGE. Oltre a possedere tutte le informazioni sulla mostra, chi si occupa delle esposizioni deve saper gestire materialmente lo spazio che gli viene affidato (es. apertura e chiusura container) e garantirne il presidio nei turni affidatigli.

/ REDAZIONE
Chi ricopre questo ruolo deve avere buone capacità redazionali e ottima conoscenza della lingua italiana scritta. Deve saper usare il computer e avere dimestichezza con i principali social network. La sua mansione principale è seguire dal vivo gli eventi che gli verranno assegnati per poi scriverne, nel minor tempo possibile, una sintetica ma seducente cronaca, testuale o visuale, che verrà pubblicata attraverso i canali di comunicazione del festival. I redattori collaborano con tutti i responsabili dell’informazione, fornendo con tempestività tutte le immagini necessarie per i siti, le newsletter, i media, garantendo di rispettare sempre le norme sul diritto d’autore e sulla privacy.

/ TRADUZIONE
Chi ricopre questo ruolo deve avere una comprovata conoscenza di almeno una lingua straniera fra inglese e francese, buone capacità redazionali e ottima conoscenza della lingua italiana. Il suo contributo al festival sarà apportato a distanza, con la traduzione o la revisione di brevi testi che saranno pubblicati sul nostro sito e sui nostri materiali di comunicazione. Il traduttore lavora in maniera flessibile, avrà un carico di lavoro molto ridotto e molto gestibile, ma deve saper rispettare i tempi: per questo è in stretto e continuo contatto con la redazione e i responsabili dell’informazione.